PENSARE

Il fattore scale

Spina dorsale della casa, elemento scenografico e funzionale, le scale sono un fattore determinante per la progettazione dello spazio e dell’arredamento

La scala è uno degli elementi architettonici che meglio riescono a definire un ambiente, sia in senso spazio-volumetrico che dal punto di vista funzionale ma anche e soprattutto sotto l’aspetto decorativo. Infatti la scala, oltre a collegare due o più livelli, si snoda tridimensionalmente nello spazio e quindi lo “disegna”, lo “scolpisce” e lo sottopone a un processo
di ridefinizione di tutti i rapporti volumetrici; nel contempo la scala vincola una superficie orizzontale, che in parte non è utilizzabile per altri scopi (ma in parte è suscettibile di interessanti soluzioni arredative che integrano la scala con l’arredamento), e deve permettere un percorso agevole e sicuro, in salita e in discesa; infine la scala, con le sue linee, i suoi materiali, i suoi colori e i suoi elementi decorativi (soprattutto la ringhiera e le colonnine) diventa un punto centrale di richiamo su di sé.

Molte sono le variabili da tenere presenti in fase di progetto di una nuova scala o di scelta di una scala di produzione, soprattutto se si opera in fase di ristrutturazione di un ambiente già definito: innanzitutto lo spazio a disposizione e in particolare quello di accesso e quello di sbarco (che devono permettere i due momenti critici del percorso agevolmente e senza ostacoli), poi il tipo di rapporto con l’ambiente (la scala può essere totalmente o parzialmente separata da esso o viceversa completamente in simbiosi) e infine il carattere scenografico e decorativo che le si vuole conferire. Infine bisogna prendere in considerazione le norme tecniche e regolamentari: la larghezza di un gradino (detta “pedata”) varia da 28 a 32 cm mentre la sua altezza (detta “alzata”) è solitamente compresa fra 16 e 18 cm: importante è che la pendenza, normalmente variante fra 30° e 37°, sia costante per permettere un percorso più comodo; per la sicurezza ringhiera e balaustra devono essere alte almeno 110 cm e fra le colonnine non ci devono essere più di 10 cm liberi.

Tecnologia e qualità

Le scale di Maurizio Bonansea, realizzate nel suo laboratorio di Buriasco, presso Torino, sono adatte a ogni tipo di ambiente e sono progettate con amore per il particolare e per i materiali, con cura artigianale e con talento artistico: il risultato sono scale originali, pezzi unici, sculture che si snodano nello spazio e che qualificano l’ambiente, dandogli
un tocco di classe che nessun altro elemento architettonico è capace di aggiungere. Alla struttura di ferro, con o senza piantone centrale, si abbinano legno, cristallo e altri materiali pregiati, anche inusuali, come il bronzo, la ceramica o l’acciaio nox, per creare un scala che non è solo bella ma è anche molto funzionale e comoda da salire e scendere; questa giusta compenetrazione di estetica e funzionalità non solo fa acquistare valore all’arredamento ma riesce anche a
risolvere difficili problemi.

…oltre le scale

Immaginate per un momento di non godere di una perfetta mobilità … un banale scalino, se visto da questa angolazione, si può trasformare in un ostacolo insormontabile che impedisce il libero accesso ad alcuni luoghi. Ciò che è un ostacolo per il disabile è un ostacolo per tutti e solo in Italia sono circa otto milioni e mezzo (il 15% della popolazione) le persone che quotidianamente si imbattono nelle barriere architettoniche. Spostarsi da un piano all’altro è infatti un problema per i
portatori di handicap, ma lo è anche per le donne in gravidanza o per le persone anziane, per i cardiopatici, … per chi non ha più il cuore, le gambe o l’agilità di un ventenne! Proprio a tutto questo pensa Ceteco quando progetta i propri impianti. Ceteco è, infatti, una delle aziende leader in Europa nella costruzione di montascale e miniascensori*. Ogni intervento dei tecnici Ceteco è volto a risolvere il problema che rende impossibile o difficile spostarsi da un piano all’altro. La produzione della Ceteco non è quindi destinata esclusivamente al disabile, ma a tutti coloro che hanno dei validi motivi per non fare le scale. Il decreto del Ministero dei Lavori Pubblici n°236 del 1989 ha introdotto nella progettazione
degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica degli obblighi di “accessibilità” che riguardano l’abbattimento delle barriere architettoniche e degli ostacoli che possono impedire o limitare la capacità motoria delle persone.

Ceteco da 25 anni lavora nel campo della progettazione e della realizzazione di impianti di sollevamento delle persone costruendo montascale e elevatori per luoghi pubblici o per l’edilizia privata. Gli oltre 20.000 impianti Ceteco, sono installati in migliaia di edifici pubblici e privati: nelle case, nelle scuole, nelle piscine, negli stadi, nei teatri, nelle stazioni,
Le piattaforme elevatrici Ceteco sono dei miniascensori*: hanno un ingombro ridottissimo, vengono costruiti su misura anche di dimensioni minime (il più piccolo è installabile in un vano in muratura di soli cm. 66 x 80, se corredato con il vano in acciaio e cristallo lo spazio minimo richiesto è di cm. 73 x 100) e non richiedono né opere murarie talvolta impossibili
(fosse da scavare sotto il pavimento) né investimenti economici sostanziosi. Nonostante le dimensioni ridotte, i miniascensori* Ceteco hanno dispositivi di sicurezza comparabili a quelli dei grandi ascensori (anti-caduta,
anti-schiacciamento e addirittura il telefono interno di serie) e in caso di mancanza di energia elettrica, un apposito
comando permette la discesa al piano inferiore e l’apertura delle porte. Tutte le realizzazioni sono conformi alle normative in materia e sono munite di marchio CE.

* denominazione commerciale di “piattaforma elevatrice”

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