ARCHITETTURA FARE PENSARE

Il colore che coinvolge

Molta creatività e tanta fantasia

E’ una casa con una dimensione ludica molto forte, ricca di situazioni emotive diverse, decisamente affascinante.
Appartiene a una libera professionista milanese che la divide solo con il suo magnifico gattone Oreste, un maschio
rosso tigrato, di forte carattere, ogni giorno più imponente. E’ la casa di una single che sentiva l’esigenza di avere uno spazio tutto per sé e che soprattutto desiderava vivere in un ambiente cucito addosso al suo carattere estroverso e
originale. Da qui la decisione di affidare il progetto di ristrutturazione alla giovane coppia di architetti Francesca Donati e Duilio Forte, due ragazzi di Milano. Francesca era sua amica da tempo, oltre che sua coetanea, e conosceva molto bene le sue esigenze e i suoi gusti; Duilio, un ragazzo assolutamente creativo, era in sintonia con tutte e due. Il punto di partenza è stato un classico appartamento anni ’50, comprato pochi mesi prima: 140 metri quadrati al secondo piano di una palazzina probabilmente molto più vecchia, in parte crollata sotto i bombardamenti della seconda guerra mondiale e in seguito ricostruita e più volte rimaneggiata.

E’ la bella casa di una giovane donna e del suo gatto Oreste: un micione
rosso dagli occhi verde intenso e dal carattere forte.

Un’idea facile

Le porte di casa possono essere trasformate e personalizzate con colori e pigmenti naturali e tanta
fantasia…
Il risultato è uno spettacolo di esplosione di luce.

Il pavimento è concavo e al centro ha un mosaico di marmo.

"L’appartamento era letteralmente devastato quando abbiamo preso in mano il progetto" spiega Duilio Forte. "Aveva la tipica struttura ottocentesca: un corridoio centrale che fa da spina e le stanze che si aprono a pettine." Ora è una casa che si sviluppa a raggiera intorno a un disimpegno centrale: un locale che invece di passare in secondo piano
come di consueto è stato trasformato nel cuore della casa. Si tratta di una stanza assolutamente originale, una palla di cemento svuotata, con i soffitti a volta bianchi e il pavimento concavo di cemento trattato con resina e impreziosito da un mosaico di marmo bianco. Uno spazio divertente dove ci si può sedere a chiacchierare, perfetto per le feste con gli amici. Intorno, c’è un corridoio che dà l’accesso alle varie stanze della casa.
Ora è una casa bella, sia nell’insieme sia nei dettagli, frutto della creatività di Duilio Forte filtrata dal gusto più lineare di Francesca Donati. L’effetto è quello di un cocktail ben riuscito, tra raffinatezza ed emozione, che colpisce e stupisce.
L’appartamento è ricco di spunti interessanti, curiosi, davvero insoliti. Per esempio il particolarissimo lavandino in marmo scavato a mano nella zona bar del soggiorno, utile oltre che grazioso.

Oppure le parti di parete scolpite nel mattone e poi intonacate. O, ancora, l’impianto elettrico in rilievo rispetto alla muratura in una zona particolare della casa.Tutti dettagli che costruiscono un’atmosfera intrigante e misteriosa, come le porte travestite da scultura, ulteriormente amplificata dalla presenza di scorci e aperture nascoste tra una stanza e l’altra, come nel caso della finestrella che ti permette di vedere dal corridoio chi sta entrando dalla porta. Le tre porte, quando sono chiuse, risultano totalmente mimetizzate: non hanno maniglia e sembrano quadri tridimensionali. In effetti sono bassorilievi realizzati da Duilio Forte con un’armatura di ferro ricoperta di tessuto irrigidito da uno strato di resina. Nella porta scultura della camera da letto principale prevale il blu, in quella della stanza degli ospiti il rosso, e in quella del bagno il verde acqua. "E’ stata una casa veramente sudata, studiata in ogni particolare" ci racconta Francesca Donati."Certe cose non si possono disegnare, è stato un lavoro costruito giorno per giorno (anche in cantiere) tutti insieme, io, Duilio e gli operai." Mobili, suppellettili e colori sono una scelta della padrona di casa. Blu, rosso, verde, si rincorrono da un locale all’altro, si ripetono nei quadri, nei divani, nei cuscini, nelle tovaglie, nei copriletto, nel tappeto… sono ovunque come un “leit motiv” discreto ma rigoroso.

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