ARCHITETTURA FARE PENSARE

Il casale diventa magione di lusso romantico


Sulle colline venete, un tuffo nella storia

Riabitare un luogo con criteri di comfort contemporaneo, mantenendo però il suo fascino antico: così il restauro è occasione per recuperare non solo un’architettura ma anche uno stile di vita.

Progetto ristrutturazione di: Arch. Arrigo Baj
Servizio e foto di: Athos Lecce
Testi di: Leonardo Servadio

Sulle colline del Valpolicella, presso San Vito di Negrar, l’antico casale conserva i muri di pietra su cui si arrampicano piante tipiche della macchia mediterranea: qui il clima assomiglia più a quello ligure che a quello padano.
C’è una chiesetta intitolata a Santa Maria, dalle origini medievali: risale agli inizi del XII secolo e al suo interno resta un frammento di affresco quattrocentesco, “La Vergine davanti a un leggio”. È una testimonianza storica preziosa; riservata a cerimonie private, la chiesa sorge nel magnifico parco del Relais La Magioca: è questa la destinazione attuale dello storico casale, dove ancor oggi si può assaporare il gusto della dimora esclusiva e romantica.

L’integrazione tra casa e prato grazie al porticato. Alla presentazione esterna dei muri, rimasti come erano, corrisponde un arredo interno pensato in totale coerenza con la storia. A sinistra dall’alto: un salotto all’aperto; la campana della chiesetta nel parco. Il casale è diventato ora il Relais La Magioca (www.magioca.it).

E’ importante mantenere la coerenza cronologica e stilistica: pur mutando
i tempi e gli usi, l’architettura ritrova il suo spirito anche grazie agli arredi che la completano,
rivelando e completando all’interno quel che il volto esterno promette.

Il casale così è diventato luogo per incontri importanti e, a pochi minuti di strada da Verona, consente di immergersi in un mondo quasi fatato, dove la campagna avvolge col suo fascino prorompente e l’architettura conforta col suo volto solenne confortevole. La campagna collinare ricca dei vigneti della Valpolicella consente itinerari turistici il cui splendore deriva tra l’altro dal fatto di non essere luoghi di imponenti concentrazioni: il territorio è vasto e variamente mosso dall’andamento orografico. Zone a bosco si alternano ad ampi panorami dove la coltivazione della vite stabilisce un ordine ritmico, dettato dall’allinearsi per rette parallele dei filari.

Nei saloni le vetrate con
intelaiatura lignea, con le
travi a vista disegnano un
ambiente di grande fascino;
gli ampi divani, come le
poltrone realizzati dalla
ditta Pibel Paolo, sono
simbolo di accoglienza.
Tessuti e tende sono di
Rubelli, di Designers Guild
e di Fischbacher.

In questa variata campagna, si incontrano poi i luoghi attrezzati per il divertimento e lo sport: tennis, golf, itinerari naturalistici, parchi, siti architettonici di alto significato. Qui, quel che è antico e quel che è nuovo si accostano in un’armonia equilibrata. Tranquillità e charme sono la cifra di un luogo ove ci si può soffermare per degustazioni o riunioni, o per anche vacanze alla ricerca di un mondo dove la schiettezza del campo si unisce al lusso della grande magione. Il restauro ha valorizzato le potenzialità del sito. La grande veranda che si accosta al perimetro del casale ombreggia il porticato e fa del prato curato all’inglese un salotto all’aperto.
Al gusto rustico dei muri esterni, su cui si aggrappano i rampicanti, riempiendolo dei loro colori, fa riscontro il comfort e la varietà di spazi interni e delle dotazioni impiantistiche, discretamente inserite nel contesto.
Dentro la casa vi sono elementi in pietra locale, come la cornice del camino, e poi le travi a vista, le finestrature sormontate da archi, i tappeti, i divani. L’arredo è stato curato, con sensibilità rivolta all’ospitalità, dai proprietari.
Ed è quello della residenza storica, dove ogni oggetto reca il ricordo di generazioni e la testimonianza della maestria degli artefici dell’alto artigianato di un tempo.

 

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