ARCHITETTURA PENSARE

Il camino: il calore della tradizione

 
Tratto da:
Modi di vivere N°29 – Case da sogno
Il calore della tradizione: il camino

Servizio di Jolanda Barera
Foto Athos Lecce

Il camino: dal Medioevo in poi è diventato il fulcro della casa, dona calore scaldando l’ambiente in cui è collocato e crea atmosfera e intimità. Nel tempo lo spazio intorno al camino è sempre stato un luogo privilegiato per riunirsi, per ascoltare storie durante le serate invernali, per cucinare allegramente in compagnia spiedini o polenta o per accoccolarsi in solitudine a leggere un bel libro. Il camino perciò è una presenza importante e vale la pena dare risalto alle sue forme non solo con gli elementi d’arredo, ma con la strutturazione architettonica e anche con la decorazione. In questa pagina, uno splendido esempio: una mensola, sostenuta da due ginocchi di pietra, incornicia il camino affiancato da due piccole finestre. La collezione di teiere, il bordo in pizzo e il ramo da cui pendono delle bacche rosse contribuiscono a dare carattere all’ambiente. Il camino è tradizione per antonomasia: le sue forme possono essere anche moderne, prive dei classici richiami, come la cappa spiovente o il mensolone sopra la bocca del fuoco. Nel soggiorno di questa casa, un esempio in cui forme tradizionali e moderne entrano in dialogo con un gioco sapiente. Il camino sporgente ha una forma rettangolare pulita ed essenziale in cui si incastrano due colonne in pietra.

La canna fumaria
Il buon funzionamento di ogni camino è strettamente legato alla corretta progettazione ed esecuzione della canna fumaria (che provvede alla regolare evacuazione dei prodotti della combustione): il minimo errore in queste fasi può pregiudicare nell’immediato e nel futuro sia la possibilità di godersi il tepore del fuoco sia la lunga durata del camino stesso. Va detto innanzitutto che la canna fumaria deve essere dimensionata alla bocca del focolare: più questa è grande, maggiore deve essere la sezione interna della canna e anche la sua altezza. Questi tre parametri sono strettamente collegati ma in maniera diversa: se infatti all’aumentare o al diminuire della bocca del focolare deve variare nello stesso modo uno degli altri due (o la sezione o l’altezza),questi possono essere proporzionalmente inversi, ovvero se la canna è molto alta la sezione può essere minore o al contrario se la canna non può essere maggiore di tot (si prenda il caso di un camino in mansarda) la sezione dovrà aumentare. È bene comunque non esagerare né in un senso né nell’altro: se infatti una canna troppo piccola (sia come sezione che come altezza) non riesce a smaltire bene i fumi, che quindi tenderanno a rientrare nel locale, una canna troppo grande li fa salire troppo in fretta, sottraendo quindi calore all’ambiente e aspirandone anche l’aria. La canna deve essere ben raccordata alla cappa del focolare senza spigoli né strozzature, essere il più possibile rettilinea (se per forza si deve fare un angolo, questo non deve superare assolutamente i 45° e il raccordo deve essere il più breve possibile) e concludersi nel comignolo, con una sezione doppia rispetto alla canna, dotato di un “cappello” a tenuta di vento e di pioggia e alto almeno 1 metro più del colmo. La forma della canna fumaria è preferibile che sia circolare (negli angoli di quelle quadrate o rettangolari si formano depositi di fuliggine); è necessario un buon isolamento termico (altrimenti i fumi si raffreddano troppo e non salgono); il materiale può essere il laterizio a doppia parete ceramizzato all’interno o l’acciaio inox, leggero e resistente alla corrosione.
Nell’immagine vediamo i limiti entro cui bisogna stare per realizzare una canna fumaria “giusta”: raccordo con la cappa del camino, angolo massimo di 45° per ogni deviazione, comignolo antivento con la sommità ad almeno 1 metro sopra la linea di colmo del tetto. (MCZ)

Nel soggiorno

di questa casa,

un esempio in cui forme tradizionali e moderne entrano in dialogo

con un gioco sapiente.

Il camino sporgente
ha una forma rettangolare pulita ed essenziale
in cui si incastrano
due colonne in pietra.
Durante le ore notturne, grazie all’uso di una attenta illuminazione,
la vista esterna di questa villa di campagna
è molto suggestiva.

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