FARE

Il camino fra due finestre


L’acqua diventa l’elemento portante e caratterizzante della casa

Progetto: arch. Giuseppe Balzaretti
Località: Chiavenna (SO)
Servizio: Azzurra Lorenzetto
Foto: Athos Lecce

L’idea progettuale, visto che le direttive paesaggistiche imponevano di mantenere due blocchi distinti, è stata quella di creare due torri unite da un corpo centrale in modo da creare continuità e ritmicità.
La casa si erge ai piedi della montagna, a pochi chilometri dal confine svizzero, in cui per alcuni mesi dell’anno il sole non poggia i suoi raggi.
Considerando che l’edificio guarda a valle la strada, mentre a monte un paesaggio boschivo e una vasca di allevamento di trote, questi vincoli hanno ispirato l’architetto, fondando il progetto su grosse vetrate e sfruttando l’acqua.
L’acqua diventa l’elemento portante e caratterizzante della casa, una passerella di legno ci accompagna insieme ad una scenografica casata all’ingresso principale.
L’esterno della casa, invece, è interamente in legno ed è stato trattato come l’interno, è come se le pareti esterne siano grandi librerie che scandiscano le facciate.
Il salotto, in cui è posizionato il camino, incassato in una parete di larice e rovere rigato tinto wengé, è completamente aperto sull’esterno, grazie ad un’ampia finestra che prende l’intera parete, portando il dentro fuori e il fuori dentro.
È un continuo alternarsi di volumi pieni e vuoti sui quali e dentro i quali si sviluppa tutto il progetto abitativo.
Le due torri hanno suggerito una separazione di funzioni, una dedicata alla zona notte, dove sono presenti le camere da letto, e l’altra dedicata alla zona giorno, dove troviamo lo studio, la cucina e il soggiorno; il "trait d’union" è il volume centrale quasi totalmente in vetro che ospita il salotto con il camino.

Un po’ di geografia

Chiavenna è un comune di circa settemila abitanti della
provincia di Sondrio, al centro della valle omonima, dove
essa si biforca, sul fiume Mera, poco a monte della confluenza in esso del torrente Liro, al bivio delle strade per i passi dello Spluga (valle di S. Giacomo) e del Maloggia (Val Bregaglia). Il nome fa riferimento alla sua posizione chiave per le comunicazioni con la Rezia transalpina e il bacino del Reno. Chiavenna deriva il suo nome (in latino Clavenna) dal fatto di essere la chiave per l’accesso alla Rezia. È attualmente un centro turistico e di villeggiatura estiva. Possiede importanti industrie (birrificio, enologica, tessile cotoniera, scarpe ed articoli sportivi per la montagna).

 

 

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