ARCHITETTURA FARE

Il calore della pietra

Progetto: Marlys Hahn
Località: Castkill Mountains (U.S.A.)
Materiali: Pietra locale, vetro, acciaio
Foto: Ben Mitchell (Immagini tratte dal volume di Lee Goff Stone built contemporary American houses, The Monacelli Press, New York, 1996)

Un “santuario” per il risposo dello spirito: lontano dalla città, su un monte di rocce e foreste, che domina un tranquillo lago. Dall’incanto del luogo sorge il disegno della casa, dotato di capacità evocatrici: pianta cruciforme con alto tetto a spioventi. Le pietre sono state reperite nel luogo: provengono dal muro che un contadino stava demolendo nelle vicinanze. Pietre dense di “vitalità ed energia”, spiega la progettista. Dalla suggestione che ne deriva sorge l’architettura: forte come la pietra, trasparente come il vetro. Capace di farti sentire immerso nella vita del bosco e allo stesso tempo protetto da incrollabile solidità. La connessione con l’ambiente è accentuata dal fatto che sia all’interno sia all’esterno la pavimentazione è la stessa. La pianta a croce sormontata da un tetto che arriva ai 6 metri e mezzo di altezza articola un unico spazio in diverse funzioni. ll camino è al centro: focolare e cucina, e con la sua lunga canna fumaria misura lo spazio in altezza e lo slancia in alto. Gli ambienti sono sfruttati in ogni più recondito angolo con compostezza.

Il profilo tipico della casa alpina, col tetto a spioventi ad angolo acuto Dal freddo della neve al calore
del fuoco
La pietra di risulta dà un senso di storia all’edificio
La finestra di un braccio dell’edificio La pianta cruciforme dell’abitazione La lunga canna fumaria si staglia con grande evidenza

 

   
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