ARCHITETTURA FARE PENSARE

Idee e tendenze – La Tradizione Toscana protagonista in cucina

Progettate da Italia Bertolani per Faver Ceramiche, queste cucine in muratura hanno avuto molto successo tra i
frequentatori della Versilia che hanno avuto modo di vederle. Nelle immagini 1 e 4, dello show room di Viareggio: la parte tecnica viene prodotta dalla ditta De Luca in esclusiva; il piano di lavoro è in cotto vecchio di recupero e segue la tradizione delle grandi ville lucchesi: è molto pratico perché, una volta dato l’olio e lucidato con la cera, non si sporca e non ha bisogno di manutenzione. In fondo al piano di lavoro, per proteggere la parete, vi sono mattonelle Faver in cotto smaltato con bordura “Genziana verde” decorata a mano.

Designed by Italia Bertolani for Faver Ceramiche, these kitchens in masonry enjoyed considerable success among visitors who saw them in Versilia. In pictures 1 and 4 of the Viareggio showroom, the technical part is produced exclusively by the company De Luca; the worktop is in old restored terracotta and follows in the tradition of large villas from Lucca. The worktop is very practical because once treated with oil and polished with wax it does not dirty and does not require maintenance. Small Faver kitchen tiles in glazed terracotta with a hand decorated ‘gentian green’ border have been placed at the back of the worktop to protect the wall.

Nelle foto:, Due cucine dallo stile inconfondibile, realizzate sempre dalla ditta Faver nella zona di Lucca.
Two kitchens with a distinct style, made once again by Faver, near Lucca.

Parlando con Sergio Faver: “Dapprima ci limitammo a commerciare ceramiche, poi a produrle, quindi ci occupammo di accessori per il bagno e per la cucina. È in questo tipo di evoluzione che abbiamo avuto l’idea di lanciare un nuovo
prodotto: i mobili componibili. Per il bagno fu una nostra invenzione; a quei tempi, negli anni ‘60, non c’era niente del genere né in Europa né negli Stati Uniti. Ed è stata una bella novità perché questi mobili modulari potevano assemblare
in poco spazio tutto quel che serviva. Nel ‘67 li abbiamo prodotti artigianalmente e nel ‘69 in maniera industriale lanciandoli sul mercato con una forte campagna pubblicitaria. Abbiamo avuto un grande successo, proprio perché siamo
stati i primi e tutti li volevano; poi incominciarono a produrli in molti, anzi in troppi! A quel punto siamo passati ad altro, ma sempre rinnovando. Anche il revival può essere all’avanguardia.”

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