ARCHITETTURA FARE PENSARE

I vigili del fumo e progettisti del fuoco

“L’opportunità di avvalersi di un fumista qualificato o di un tecnico spazzacamino ha un valore sociale che sembra sfuggire a quanti pensano che camini e stufe funzionino sempre ed a prescindere dalla loro esatta posa in opera, e che gli impianti fumari si puliscano da soli.”

La scuola FUSPA ha l’obbiettivo di formare una figura professionale completa, che conosca le caratteristiche funzionali di ogni singolo apparecchio di combustione ma soprattutto dell’impianto fumario in quanto determinante per il buon funzionamento del camino e della stufa. Un fumista, quello proposto dalla categoria ANFUS, che esalti le differenze tra le varie specializzazioni (progettazione, installazione prefabbricati, risanamento impianti fumari e costruzione stufe), riunendo tutte le conoscenze tecniche a vantaggio degli stessi operatori del settore. Giovanni Paoletti di Roma, Direttore della scuola FUSPA, ricorda che l’ente di formazione non si rivolge ai nuovi imprenditori ma agli attuali operatori del settore stufe, caminetti e impianti fumari. Ciò risiede nel fatto che la scuola FUSPA non è un’azienda ma un ente di formazione, formato dagli stessi operatori del settore che negli ultimi 10 anni si sono voluti aggiornare ed evidenziare sul mercato. Chi frequenta la scuola FUSPA è seguito da un gruppo docenti esperti del settore e studia ed applica professionalmente le norme UNI che sono considerate un punto di riferimento importante per la competenza di un fumista installatore quanto di un tecnico spazzacamino.

Le date dei Corsi riportate nella tabella, qui sopra, sono riferite al primo semestre del 2001.

Sono migliaia i camini che ogni anno vanno “in fumo”, e la causa è da ricercare nell’installazione non perfetta effettuata da personale non qualificato, la cattiva o scarsa manutenzione dell’impianto fumario e l’utilizzo di vecchi camini senza un adeguato risanamento e quindi non più adatti a funzionare. In Italia, riprova che i fumisti e gli spazzacamini dovrebbero essere presi in seria considerazione dagli utenti finali, quanto dagli enti locali, si assiste impotenti ad oltre 4.000 incidenti causati da errori di posa in opera o dalla mancanza di controllo e manutenzione degli impianti fumari. La solita musica: in Europa non è così perché le figure professionali dell’installatore e costruttore di stufe e caminetti, e del manutentore e verificatore di impianti fumari, sono riconosciute. In due parole la soluzione di tanti problemi che spesso rendono la “vita” difficile a chi accende un impianto di combustione: il fumista qualificato e il tecnico spazzacamino.
Nomi antichi ma più che mai attuali, mestieri riuniti da tempo, per farsi valere e rappresentare, nell’associazione nazionale ANFUS, categorie artigiane che per evolversi hanno fondato una loro scuola, la scuola nazionale FUSPA, e per tenersi aggiornati hanno creato una rivista tecnica, IFmagazine, impianti fumari e fuoco domestico. Il Vice Presidente categoria Fumisti-ANFUS, Luciano Rossi di Treviso, ricorda che il fumista è una figura professionale polivalente, perché si adatta alle esigenze del mercato che spesso impone più specializzazioni. Il Presidente categoria Fumisti-ANFUS, Ermanno Vandini di Modena, sottolinea che il lavoro del fumista costruttore di stufe non si inventa ne si improvvisa, quindi è necessario seguire una tradizione di famiglia o la scuola, così come è una specializzazione in Austria. Il Presidente Spazzacamini-ANFUS, Ettore Zandomenego di Belluno presenta il “pesante conto” stagionale con l’arrivo dei soliti incidenti per i quali si fa sempre più impellente la necessità di istituire la qualifica di maestro spazzacamino, per ora prevista solo dalla scuola FUSPA e dalla provincia autonoma di Bolzano. Doriano Minisini, Vice Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Udine, quantifica nella sua sola provincia, 350 gli incendi di canne fumarie in media all’anno, con 680 interventi di pulizia urgenti e 70 cadute di canne fumarie. “Il problema esiste e, di solito, le motivazioni che portano all’incendio sono sempre le stesse: una installazione non perfetta, una cattiva manutenzione e una mancata pulizia”. Ma cosa accade nella vicina Europa? L’installazione è affidata esclusivamente a fumisti qualificati; le scuole professionali dei maestri spazzacamini qualificano i tecnici per la manutenzione e controllo impianti; i comuni abilitano i tecnici spazzacamini ad operare nella propria zona, con la cooperazione dei fumisti; gli utenti sono obbligati a far eseguire sui propri impianti manutenzione e controllo prima della stagione invernale, di conseguenza in Europa non ci sono incidenti di questa natura e gravità. Il Vice Presidente Spazzacamini-ANFUS, Iller Molinari di Bologna, ricorda che per venire in contro a tale situazione, è stata compiuta negli ultimi dieci anni una vera e propria evoluzione tecnica che ha portato a designare il tecnico spazzacamino in “vigile del fumo”. Ma tutto ciò non basta e le nuove attività regionali dell’associazione, che dal Piemonte si stanno sviluppando in altre regioni, sono la conseguenza del nuovo indirizzo conferito dal neo eletto Presidente Nazionale, Davide D’Elia di Torino, per essere sempre più presenti, fumisti e spazzacamini, sul territorio.

 

 

 

   
condividi :
Armonie d’insieme
11/11/2008
Divertissement
22/06/2010