PENSARE

I musei ecclesiastici

È la Lettera circolare sulla funzione pastorale dei musei ecclesiastici, emanata dalla Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa nel 2001, a ribadire la necessità che il museo non sia un semplice deposito attrezzato, ma un luogo di produzione culturale in grado di attivare una stretta connessione con i beni, materiali e immateriali, che gravitano sul territorio di riferimento “ così da evidenziarne il tessuto storico, culturale, sociale, religioso ” per “ ricostruire il senso teologico, liturgico e devozionale della comunità”.
Utilizzando la banca dati del Progetto di Inventariazione dei beni storico artistici di interesse religioso, lanciato dall’Ufficio Nazionale Beni Ecclesiastici della CEI nel 1996, i nostri musei potrebbero diventare presìdi territoriali di tutela attiva, in grado di promuovere progetti di ricerca, valorizzazione e interpretazione del patrimonio. 
Troppo spesso tuttavia, anche in considerazione dell’elevato numero di istituti museali (880 circa!), mancano le competenze necessarie perché essi possano svolgere questo ruolo.  
Di qui la necessità di creare reti territoriali attraverso le quali condividere professionalità e competenze, in modo da aumentare la qualità dei servizi resi al pubblico e la capacità progettuale dei singoli enti.  
In quest’ottica nel 2016 Amei ha firmato un accordo con il Mibact che sigla l’atteso riconoscimento dei musei ecclesiastici come specifica categoria e ne attesta il ruolo in ambito sociale e culturale.  
L’accordo è finalizzato al miglioramento della fruizione e della gestione dei Musei ecclesiastici italiani in ottemperanza alla loro missione, al potenziamento della loro rete, alla loro promozione, valorizzazione e integrazione nei costituendi sistemi museali, regionali e nazionale, previsti dalla riforma Franceschini. 
Si tratta di un passaggio fondamentale, atteso da anni, che apre a future collaborazioni indispensabili per rompere quella sorta di isolamento nel quale, troppo spesso, i nostri musei si trovano ad operare.  

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