FARE

I miniappartamenti


Spazio aperto e volumi monolitici.

L’architetto Massimo Rodighiero ha ristrutturato un piccolo appartamento creando un open space con aree flessibili. Un luogo per vivere e per danzare.

Progetto Studio rodighiero associati, arch. Massimo Rodighiero
Foto Antonio de Luca, Alessandro Lui

Il progetto preso in esame è un piccolo intervento contemporaneo, collocato in un edificio del centro storico di Castiglione delle Stiviere in provincia di Mantova. L’abitazione di 52 mq., progettata per una giovane coppia che riunisce la passione per il design a quella per la coreografia, si inserisce come una piccola gemma luminosa e colorata incastonata nell’esistente corpo edilizio. Al primo sguardo lo spazio appare come un ambiente razionale, aperto, circondato da forti mura perimetrali che creano quasi una chiusura a conchiglia intorno allo spazio interno, non delimitato o scandito da pareti o chiusure tradizionali. In seconda analisi, si nota come i tradizionali spazi d’uso (dormire, mangiare, lavare ect.) siano ben definiti entro aree precise e, come nel caso della zona letto e dell’area cucinabagno, vengano trattati come volumi monolitici a se stanti, come se quasi volgessero le spalle con un occhio chiuso ed uno aperto, allo spazio della vita comune e sociale (mangiare, studiare, conversare, lavorare, accogliere). Così come la sua posizione all’interno di un concreto edificio del centro storico pone il progetto in dialogo con una storia tradizionale dell’abitazione, così la progettualità dell’abitazione agisce quasi retroattivamente, comportandosi come se fosse sempre esistita nella sua versione di esistenza libera e mutante dell’antico e del nuovo.

1. Il living che accoglie l’area relax e pranzo.
Da notare lo specchio a parete per gli esercizi di danza.
2. Bagno – cucina rivestito con una pellicola 3M.
3. Volume che accoglie l’area cucina e il bagno.
4. Lo spazio del riposo è “costruito” intorno al letto realizzato in OSB.
Il letto è attrezzato con cassetti nella parte sottostante.
5. Il piccolo corridoio fa da passante tra il living e il bagno interamente rivestito in marmo verde Alpi.

Si tratta di un dialogo biunivoco e complementare dell’antichità con la modernità o viceversa e questo spicca, anche e soprattutto, nell’uso contemporaneo e sofisticato dei materiali, dei particolari costruttivi, degli arredi e dei blocchi d’uso, come il cubo tecnologico bagno – cucina, il blocco letto – armadio, la libreria, progettati su misura dallo Studio ed intesi come elementi dinamici, e propriamente “mobili”, per dare adito ad una accentuata e potenziale flessibilità dello spazio, eventualmente luogo di esercitazione o di recitazione e danza oltre che di regolare abitazione. In questo senso una razionalizzata semplificazione dà luogo alla possibilità di una vita complessa e articolata su molteplici strati. L’internità di questo piccolo spazio, delimitato da massicce pareti perimetrali in giallo ocra, rende la sensazione di ampliarsi in un esterno interno. Grazie all’immagine stampata su pellicola 3M sulle facciate del volume tecnico
si ha la sensazione di entrare in una foresta in bianco e nero dalla luce metallica e fioca. La sensazione è quella di galleggiare in uno spazio quasi privo di dimensione con una luce del mattino che filtra i rami di vegetazione i quali si rispecchiano in se stessi sugli altri lati del cubo e persino i mobili qui offrono una trasparenza visiva accentuando nello spettatore questa emozione eterea.

Ma questo non è tutto, il percorso sensoriale non è terminato, le varie zone dell’abitazione vengono trattate differentemente a seconda di come vogliono essere percepite o dello stato d’animo che vogliono evocare con un uso eloquente di materiali che spaziano da marmi e materiali pregiati a materiali di riuso, l’OSB o gli sfridi di lavorazione del marmo usati nella pavimentazione e nel rivestimento del bagno, il tutto articolato
ed illuminato da tocchi di design classicamente moderno e contemporaneo accanto ad accenti ottocenteschi ed esotici.
Nel progetto il programma funzionale viene posto come elemento prioritario per la formazione dello spazio e delle
sue funzioni d’uso legate alle esigenze della committenza.

La linearità dei percorsi e la chiarezza degli spazi in pianta non indica una semplificazione progettuale o minimale, ma anzi un arricchimento delle possibilità e delle esperienze sensoriali degli utenti. Si noti poi come i volumi vengano trattati come esseri animati di una propria identità e storia, che permette loro di interagire con se stessi innanzitutto, ma anche con il passato e i personaggi del presente che li vivono giornalmente.

Lo Studio Rodighiero associati, con sede a Milano e a Castiglione delle Stiviere (Mantova), si occupa di architettura, urbanistica, interni, design e grafica. Rispetto per l’ambiente, per la funzionalità e per le esigenze della committenza
sono al centro della metodologia progettuale. Per info: www.sra.it

 

condividi :
Soluzioni per ogni esigenza
18/11/2008
CAMPUS MILANO
02/09/2009