ARCHITETTURA FARE

Huiskapel Nikolakommuniteit a Utrecht (Olanda)Lungo la strada ferrata

Lungo la strada ferrata

La raggiera a semicerchio è un po’ il simbolo di questa cappella, addossata alla ferrovia. Facendo di necessità virtù, i progettisti, Inez Ligtvoet e Kees Regtop, sono riusciti a nobilitare uno spazio angusto al punto di trasformarlo in luogo di rilevanza centrale entro un sobborgo di Utrecht. Un disegno sobrio che permette una corrispondenza equilibrata di interno ed esterno.

Nelle foto: Vista laterale della cappella, posta entro il volume superiore a forma di semicerchio. Al piano basso l’edificio si
dilata in tutta l’estensione del terreno a forma di pentagono irregolare. Vista dell’edificio dalla strada.Vista del viottolo che corre parallelo alla ferrovia e del porticato.

A fianco della ferrovia: luogo inconsueto per la collocazione di una cappella. Il rumore, lo strepito del treno non può non invadere, irrispettoso dei momenti liturgici, lo spazio della celebrazione. Ma il rito richiede quiete, raccoglimento, meditazione capace di astrarsi dall’incombere delle attività quotidiane.
Probabilmente nasce dalla necessità di sottolineare la distanza dallo sferragliare veloce delle ruote sulle rotaie questo disegno che vagamente riecheggia la forza impermeabile del bunker – seppure ingentilito dalle finestre e dalle costole disposte a raggiera che danno un volto all’alta copertura della cappella. La cappella (60 mq di superficie) sorge sopra un
edificio che occupa tutto il piccolo terreno stretto tra strada e ferrovia. I progettisti hanno scelto di allineare verso quest’ultima un porticato e di rivolgere verso la strada il volume dell’aula, configurato a semicerchio. Ne è risultata una direzionalità sfuggente, che, grazie al gioco di volumi sovrapposti, trova il suo momento di libertà nell’elevazione verticale, per quanto questa sia limitata. Addensata verso la linea retta del porticato, la cappella vive del dialogo tra il semicerchio di base e la luce spiovente dall’alto, al di sopra dell’altare.

Huiskapel Nikolakommuniteit
Indirizzo: Maliesingel 64, Utrecht, Olanda
Progetto: Kees Regtop Architectuur (Kees Regtop e Inez Ligtvoet), l’Aia, Olanda
Collaboratori: Arcadis Bouw/Infra, L’Aia, Olanda
Impresa costruttrice: Van Wijk Utrecht b.v., de Meern

Nelle foto: Pianta e prospetto laterale.
Vista interna dell’aula, disegnata in modo sobrio e semplice. Il lucernario è ubicato sopra l’altare, entro il prisma che sovrasta il porticato esterno. Vista verso l’assemblea e la vetratura perimetrale.

Quest’ultimo resta individuato come fulcro reale dei raggi, che sono esternamente visibili nei setti elevati sopra il tetto e all’interno nella struttura lignea di copertura. La luce zenitale esalta ulteriormente il convergere dei raggi nel fulcro. E’ uno spazio di intimità, dove i movimenti del rito si vivono nella prossimità e proprio in virtù di questa risultano capaci di trascendenza.
L’accuratezza del design interno e la semplicità dei materiali fa sì che quello che potrebbe essere un sito di risulta nel tessuto urbano, resta evidenziato come luogo ricco di letizia, ambiente denso di significato entro un contesto di sfuggente funzionalità. La cappella diventa un gioiello incastonato nella trama delle attività lavorative quotidiane, un elemento che sa raccontare di un mondo non estraneo al quotidiano ma confinante col sublime.
La lunga linea retta del binario, lungi dall’essere elemento di forza che costringe la cappella entro le sue ridotte dimensioni, diventa in tal modo quasi un simbolo, espressivo di questo essere tangente a una realtà che incommensurabilmente supera l’ambiente terreno. Sorta in quello che a tutta prima appare come un "non-luogo", la cappella, con la sua presenza gentile ma ben marcata, diventa fattore condizionante. Dimostra che non v’è luogo che il sublime non possa ravvivare con la sua presenza.

L.S.

condividi :
Il fuoco accende il mercato
16/02/2014
La casa prefabbricata
03/03/2011