ARCHITETTURA

I PIÙ ALTI DEL MONDO

“ LA ARCHITETTURA DIVENTA GENEROSA E SIGNIFICANTE PER GLI ESSERI UMANI SOLO SE È UN’ESTENSIONE GENTILE E DELICATA DELL’ORDINE NATURALE ”
Giancarlo De Carlo

Entrare nell’era dei “Megatall”, ovvero dei “mega-alti” significa sfuggire alla logica della necessità. Si chiamano “Megatall” gli edifici la cui altezza supera i 600 metri, mentre “Supertall” sono quelli che superano i 300 metri. Con le tecniche attuali, sotto il profilo economico erigere edifici “Megatall” non è conveniente. Il loro principale significato, quindi, va al di là delle logiche da investimento immobiliare, per entrare piuttosto nel campo della pura estetica. I grattacieli sono oggi quel che erano un tempo i palazzi patrizi dell’antica Roma o della Firenze rinascimentale.
Simbolo, bandiera, orgoglio del luogo in cui sorgono. Non a caso il simbolo di Parigi è la Tour Eiffel, e quello di New York è costituito dal “cluster” di grattacieli che sorgono nella parte bassa di Manhattan.
Con i suoi 381 metri di altezza, l’Empire State Building è stato per decenni l’edificio più alto al mondo, in un’epoca in cui gli Stati Uniti avevano il monopolio dei grattacieli nel mondo. Negli anni Sessanta anche l’Europa si è affacciata nell’universo degli edifici altissimi. Dagli anni Novanta, la Cina, il Giappone, e più recentemente i paesi della Penisola araba, la Corea del Sud, il Vietnam, il Panama, il Brasile e altri Stati sono diventati il luogo privilegiato per i grattacieli maggiori. Questi non cessano di rappresentare un sogno: di abitare il cielo, di vivere al di sopra delle nuvole. Dopo che l’11 settembre 2001 furono abbattute le Twin Tower di Manhattan, molti si chiesero se l’epoca dei grattacieli fosse finita. Da allora sono stati costruiti nel mondo più grattacieli di quanti ne fossero stati eretti in tutta la storia precedente. L’umanità è entrata in una nuova fase, in cui il panorama urbano è sempre più destinato a essere caratterizzato dalle svettanti torri dalle facciate lucenti.

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