ARCHITETTURA PENSARE

Giardino

Servizio di Doris Pagazzi, Architetto
Premio internazionale Carlo Scarpa per il giardino


Si è tenuta a Treviso, sabato 10 maggio, presso la nuova sede della Fondazione Benetton, la cerimonia pubblica della quattordicesima edizione del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino. La giuria internazionale,
composta da Sven-Ingvar Andersson, Carmen Añòn (vicepresidente), Domenico Lucani (coordinatore), Monique Mosser, Ippolito Pizzetti, Lionello Puppi (presidente), ha attribuito il premio, annuale, ad un luogo denso di natura e memoria, con caratteristiche esemplari nella sua concezione e nel suo governo: I Sentieri di Pikionis di fronte
all’Acropoli di Atene. Il progetto, disegnato e realizzato dall’architetto greco (1887-1968), costituisce un caso, raro nella modernità, di autentica invenzione di arte del paesaggio.

Nelle foto: Particolare della tessitura muraria di San Dimitrios Loumbardiaris.
Belvedere sul Colle delle Muse.

I sentieri si svolgono alla base dei Propilei fino al
belvedere di Filopappo, attraverso San Dimitris Loumbardiaris e il Colle delle Muse come un diario estetico incompiuto, scritto con i sassi e le pietre di un linguaggio arcaico e nuovissimo che offre una sequenza sorprendente di passeggiate per contemplare e soste per conoscere, ossia strumenti per salvaguardare un patrimonio archeologico e storico decisivo per tutta la civilizzazione mediterranea. "Un luogo – spiega Domenico Lucani, direttore della Fondazione Benetton Studi Ricerche – che occupa uno spazio, ha un sito e una postura. E’ forma e vita in continua modificazione. E’ temporalità e commensurabilità spaziale. Comporta una responsabilità per la salvaguardia della sua identità". Il premio consiste in una campagna di attenzioni, che si articola nella pubblicazione di un dossier,
nella raccolta di materiali bibliografici e cartografici, nell’erogazione di un contributo finanziario
di ventimila euro, nell’organizzazione della cerimonia pubblica. Il "sigillo", disegnato da Carlo Scarpa, è stato consegnato all’architetto Agni Pikionis, custode ed erede dell’opera paterna; il contributo finanziario sarà devoluto
per nuove ricerche topografiche.

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