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Giappone

Servizio di Daniela Canoro

Eleganti testimonianze delle capacità di abili artigiani vissuti nell’antico mondo orientale i “tansu” sono una preziosa testimonianza della sobrietà dello stile giapponese. Piccoli capolavori che “legano” con il linguaggio del design contemporaneo.

Nello stile tradizionale giapponese l’arredamento si caratterizza per la funzionalità, la naturalezza, l’originalità e la semplicità del design e dei materiali. Qualche cuscino posto sul tatami, qualche cesta e pochi “dansu” (mobili). Una filosofia orientata verso la creazione di una vita esteriomente semplice ma interiormente ricca. Nella bellezza dei mobili tradizionali si percepisce un’eco storica: l’arredamento parte dalla semplice idea di scatola, chiamata “tansu”, evolvendo, nel corso dei secoli per mano di abili artigiani locali: dalle semplici casse mercantili nel Periodo Edo (1615-1868), si passa a quelle pensate per le lunghe traversate atlantiche e, nell’Era di Meiji (1868-1912), a quelle per l’abbigliamento.

Il tansu è il termine dato a questi mobili a forma di scatola costruiti per esigenze di magazzinaggio. Di ogni forma e misura, si caratterizzano per l’abbinamento del ferro battuto con il legno non lavorato e laccato e per i contrasti di colore che alternano il nero al marrone. Nella foto una cassettiera proveniente dalla prefettura Fukui della regione di Mikuni (Mikuni bo dansu). E’ ricoperta con un “obi” di buona qualità lavorato artigianalmente.
Originale la lavorazione di questa cassettiera (kannon biraki) con applicazioni in ferro battuto sulle ante principali, ripresa in basso a destra sull’anta più piccola.
Questo splendido tansu, si caratterizza per un gioco assimmetrico di cassetti di piccola e media dimensione. Risaltano le accurate lavorazioni artigianali del ferro battuto.

Questo mobile (yahata dansu), proveniente dall’isola di Sado, si caratterizza per le par-ticolari lavorazioni di metallo e la serie di listelli orizzontali posti uno sopra l’altro. La cassettiera su ruote (kuruma nagamo-chi), ha una forma allungata e si apre dall’alto. Qui in origine si riponeva il Kimono. Questo tansu a scalinata (kaidan dansu) è rivestito con un “obi”, dipinto a mano. La grande cassettiera sullo fondo è stata costruita durante il periodo tormentato dalla peste (XIX secolo). Le ruote servivano proprio per consentirne una rapida rimozione. Al centro della sala, un’originale gancio di ferro massiccio.

Tutte le immagini di questo servizio sono tratte dal volume: “JAPAN The art of Living”, edited by Charles E. Tuttle Company, che presenta, con splendide foto numerossimi interni giapponesi.

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