| La torre di Cristallo trafigge oggi un cielo turchese, una rara giornata di sole dicono per le strade berlinesi.
E in questo modo rimarrà impressa nella memoria di chi crede in questo simbolo di un’architettura profondamente a misura d’uomo.
Un progetto che tutti noi architetti sogniamo: giocare con lo spazio, librarsi in esso liberamente, verticalmente e orizzontalmente, senza aver paura di invadere il vecchio col nuovo.
II rispetto dell'antico senza dimenticare il germe del futuro che ognuno di noi deve seminare. Un progetto di ristrutturazione a Berlino: la Chiesa di S. Croce nel quartiere Kreutzberg e un centro religioso e culturale, non e più soltanto un edificio sacro. Anche i sentimenti religiosi si evolvono, dai miti ai riti fino alla Chiesa sociale.
E poi Berlino: il clima della città e saturo di nevrastenia, emozioni forti ad ogni angolo della città, buchi urbanistici spaventosi ma intanto ogni giorno crescono coscienze e nascono come funghi nuovi metri cubi polifunzionali.
Ho incontrato uno degli artefici del sogno berlinese, l'architetto Wolfgang Goschel che insieme al gruppo Wassertorplatz (H. Burchard, V. Evers, H. Rebel, J.v. Rosenberg) e a gran parte degli abitanti del quartiere di Kreutzberg ha pensato, progettato e realizzato un restauro completamente ecologico, dando nuove destinazioni d'uso allo spazio di questa enorme chiesa, facendone un edificio "attivo", carico di significati simbolici e di funzioni sociali. Rileggere tale progetto attraverso l'intervista fatta a Goschel spero servirà a risvegliare le nostre coscienze assopite sugli allori del passato.
Come si e formato i l Gruppo di Architetti Wassertorplatz, quali concetti stanno al la base della filosofia del gruppo?
In qualità di Assistenti dell'Università Tecnica di Berlino, volevamo attraverso il progetto di riqualificazione Wassertorplatz (1978-86) connettere Teoria e Praxis nella preparazione degli studenti.
Modello: il"Bauhaus". I nostri principali obbiettivi erano:
1) Salvare dalla demolizione i gruppi di case d'abitazione centenarie in Berlino-Krenzberg
2) Coinvolgere attivamente gli abitanti del quartiere nella pianificazione e nella realizzazione delle opere.
3) Creare affitti pagabili attraverso una iniziativa personale artigianale degli abitanti del quartiere.
4) Preparare gli studenti alla prima fase di progettazione, alla costruzione edilizia con un proprio oggetto architettonico "in fieri".
5) Creare edifici polifunzionali: Residenza, Industria, Fondazioni sociali.
6) Sostenere il concetto di base dell'architettura Vecchio + Nuovo, cioè offrire l'opportunità a vecchi edifici ristrutturati con l'annessione di nuovi elementi (come giardini d'inverno, mansarde, nuovi livelli sotto il tetto, terrazze) di avere nell'impianto cittadino una nuova destinazione d'uso.
Principi simili, come la partecipazione alla definizione delle destinazioni (ad es. per lo sviluppo di un nuovo programma di riuso e di disposizione spaziale) e il gioco reciproco di parti tra Vecchio e Nuovo a fondamento dell'architettura , furono le basi anche per il nostro successivo Progetto "Restauro della Chiesa di S. Croce".
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