LE ALLEGORIE

Nei bassorilievi posti sopra i piedistalli che sorreggono le otto colonne dell'arco sono rappresentate altrettante figure allegoriche che rendono onore alla città di Milano. Questi lavori, tra i primi dell'opera, furono affidati ai migliori artisti presenti in quell'epoca a Milano. Le loro dimensioni sono di poco inferiori al vero.
Minerva e Marte stanno ad indicare come Milano abbia sempre accolto i più eletti studi delle scienze e della filosofia e come abbia saputo affrontare con gloria le più aspre e lunghe guerre. Minerva, posta alla destra di chi guarda, è tutta greca nel concetto e nell'esecuzione: avvolta in paludamento, porta sul capo l'elmo e stringe nella mano sinistra l'asta, serpenti le stringono il collo e una civetta è appollaiata ai suoi piedi. Marte invece è seminudo e sulla spalla sinistra è posata un'asta su cui è un trofeo d'armi; la spada nella mano destra e l'elmo in capo: appare bello e forte nei suoi movimenti.
Nella base esterna, a destra, è scolpito Apollo, modellato da Pizzi ed eseguito da Buzzi: porta l'arco ed alza felice il capo perchè sconfisse il serpente Pitone che giace al suo piede.
La figura sull'altro lato, indica con Ercole la forza della capitale lombarda: è nudo, cinto solo dalla pelle del leone, tiene sulla spalla sinistra la clava; è opera di Gaetano Monti.
Le due figure che fiancheggiano l'arcata maggiore (verso Corso Sempione) sono opera di Luigi Acquisti, artista bolognese ma residente a Milano. Rappresentano la Poesia e la Storia: la prima ricorda il canto dei poeti milanesi, l'altra gli ottimi scrittori che raccolsero le memorie della patria. La prima ha nella sinistra una tromba, stende la destra, e pare cantare; la seconda, appoggiata all'ara col gomito sinistro, sostiene alcuni papiri, sui quali posa la destra in cui tiene lo stilo. Le due figure sono aggraziate nei movimenti, sono paludate e teste che risentono d'antico.
Le figure estreme rappresentano l'una la Lombardia di Gaetano Monti di Ravenna, e l'altra la Vigilanza, prima ideata per la Francia, di Pizzi. La Lombardia è una donna maestosamente vestita con tanto di corona regale, tiene con la mano sinistra il corno dell'abbondanza, e con la destra il pennello ed altri strumenti di belle arti; rappresenta la ricchezza, il commercio e l'amore per le arti di questa parte di Italia. La Vigilanza è una donna con asta e scudo, su cui è raffigurato il capo della temuta Gorgone.

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