ARCHITETTURA FARE PENSARE

FACI, strumento di solidarietà

«A volte ci chiamano “il sindacato del clero”: ma è una definizione un po’ riduttiva. Siamo piuttosto un’organizzazione
di consulenza e assistenza. Assistiamo i sacerdoti quando si trovano ad affrontare problemi per i quali il loro ministero e la loro vocazione lasciano poco spazio: come quelli di carattere fiscale o giuridico, al momento di pagare le imposte o
di concludere contratti per esempio, quando si tratta di organizzare una sagra paesana. Ma anche al momento in cui devono andare in pensione e si trovano poveri e soli…».
Mons. Luciano Vindrola, il presidente della Federazione tra le Associazioni del Clero (FACI) in Italia, è un manager: l’organismo che dirige affronta problemi molto concreti e pressanti. Ma ha anche la capacità di partecipare paternamente ai problemi dei sacerdoti diocesani che, presi dalle cure della loro missione, spesso si trovano disarmati di fronte al
ginepraio di regolamenti e obblighi da affrontare nel contesto della società civile. L’occasione di scambiare alcune parole con Mons. Vindrola è data dall’inaugurazione della nuova sede della FACI, a Roma, in via Leone XXIII. «In realtà – puntualizza – si tratta della ristrutturazione della sede antica: spesso le persone che vengono a visitarci per ricevere assistenza giuridica o fiscale sono anziani. Il vecchio edificio non era privo di barriere architettoniche.

S.E. Card. Camillo Ruini inagura la nuova sede FACI
di Roma. Mons.Vindrola fa gli onori di casa.

Occorreva metterlo a norma, renderlo capace di ospitare i nostri consulenti che in giorni prefissati nel corso della settimana sono a disposizione dei soci per un consiglio telefonico… Inoltre nei nuovi spazi ricavati nell’edificio, siamo in grado di ospitare corsi di aggiornamento: per esempio in campo fiscale e amministrativo. Spesso le Diocesi ci richiedono questi corsi di specializzazione: sono materie che non si insegnano nei Seminari. Occorreva infine individuare una collocazione degna per il negozio “Fraternitas”, gestito da una cooperativa, presso il quale i sacerdoti possono trovare un ampio assortimento di oggetti e strumenti (fotografici, elettronici, sanitari, ma anche arredi sacri, abbigliamento, articoli per la Santa Messa e per l’oratorio…) a prezzi competitivi. La ristrutturazione è stata anche l’occasione di aprire un nuovo spazio commerciale occupato dalla ditta Genuflex, fornitrice di arredi per le chiese in tutta Italia». Ed ecco quindi un’architettura rinnovata e funzionale, per un’organizzazione ormai vetusta. «Nacque nel 1917 – racconta Sr. Lucia Lacandia, che nelle ore lasciate libere dall’insegnamento di filosofia presso un liceo della capitale, si dedica alla segreteria della FACI – per iniziativa del Card. Pietro Maffi e di Mons. Nazareno Orlandi. Ma già in precedenza papa Benedetto XV aveva incoraggiato la costituzione di un’associazione capace di assistere i sacerdoti italiani: non a caso nel 1915 di tasca sua donò mille lire per “L’amico del clero”: la rivista che già da tempo circolava e che precedette la FACI nel tessere una rete di informazione e di assistenza per i sacerdoti».

ARREDO – L’ESPERIENZA DI UNA VITA

Tra breve compirà mezzo secolo di vita l’azienda Genuflex, di Maser in provincia di Treviso. Nacque infatti
nel 1957, e iniziò in forma artigianale i primi lavori di restauro su banchi e mobili antichi. Ben presto
l’attività si è allargata a tutti gli arredi ecclesiastici (confessionali, sacrestie, cori, bussole, portali…). Per poi
passare alla produzione di mobili nuovi, sempre al servizio della Chiesa. E tenendo il passo coi tempi.
Oggi Genuflex è diventata una grande azienda dotata di tutte le tecnologie più aggiornate, ma capace di
contemperare l’uso di queste con la stessa attenzione e cura che mette l’artigiano nella confezione dei
propri prodotti. Alle molteplici linee di mobili per chiesa disponibili in catalogo (cfr il sito www.genuflex.it)
si unisce la capacità di realizzare opere su disegno con i massimi standard esecutivi. Così è stato, per
esempio, per gli arredi lignei del Santuario di San Pio, progettato da Renzo Piano.

Paolo Lion, titolare di Genuflex, accompagna S. Em. Card. Camillo Ruini in visita al negozio Genuflex,
sito nello stesso edificio che ospita la nuova sede FACI.

«Sa qual è il problema?» sottolinea Sr. Lucia «I sacerdoti dedicano la loro vita all’assistenza degli altri, dei poveri, dei bisognosi. Finiscono per dimenticarsi di sé stessi. I sacerdoti diocesani, che non sono legati a un Ordine o a una Fraternità, a volte finiscono per trovarsi vecchi, poveri e soli, abbandonati. Ho in mente il caso recente di un sacerdote napoletano: molto anziano, osteggiato dalla camorra, sarebbe morto nell’abbandono. Ecco: noi della FACI cerchiamo di assistere queste persone. È uno dei nostri compiti istituzionali. Per l’assistenza abbiamo tre Case: a Marina di
Massa, a Montecatini Terme e a Fontecchio (L’Aquila). Sono molteplici le sfide alle quali spesso il sacerdote da solo non sa rispondere. In FACI ci accade di ricevere lettere e telefonate di sacerdoti vecchi, soli e isolati, dopo una vita spesa al servizio della parrocchia.A tutti risponde il presidente, Mons. Luciano Vindrola. Tramite l’Associazione vinciamo la solitudine e aiutiamo a fronteggiare le sfide del mondo attuale». Un’opera poco nota al di fuori del clero. Anche chi
si dedica a rispondere alle necessità altrui a volte ha bisogno di assistenza.

Leonardo Servadio

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