PENSARE

PORTE “URBANE”

«Porta è […] sinonimo di “accesso” […], deve quindi intendersi some “segnale”, come “elemento connotativo”; deve attrarre ed invitare il passante ad accedere oltre, deve incuriosire con il suo messaggio». Elemento conduttore, durante lo svolgimento del presente lavoro, è stato proprio quello del “segnale” che dentro e fuori la città, per i cittadini e per i turisti fosse comunque interpretato come spazio comunicativo.
Notevole interesse presentano le diversità esistenti in tale “tessuto urbano”, a testimonianza di differenti epoche succedutesi nel corso dei secoli, attraverso i quali, la città di Casale Monferrato, ha acquisito eleganti e preziosi caratteri ar-chitettonici, urbanistici oltre che artistici.
Dalla analisi del contesto e da un approccio per differenti “scale progettuali” è emersa l’idea di volere far risaltare alcuni fra i principali elementi della memoria locale:
1) la “Tradizione”, che da sempre ed in ogni luogo è innanzitutto memoria storica degli usi ed abitudini della gente;
2) il “Fiume” Po, che in come molte altre città italiane rappresenta un forte segno sul territorio che ne condiziona sviluppo e convivenza;
3) il “Monferrato”, di cui Casale è la “piccola capitale”;
4) Il “Vino” (eccellenti rossi e bianchi), prodotto in zona e di riconosciuta qualità anche in ambito internazionale;
5) “l’Innovazione”, che oggi è elemento caratterizzante delle molte attività locali e che ha radici nella storica tradizione industriale della città.

 

“LA PORTA È SEGNALE CHE INVITA IL PASSANTE AD ACCEDERE OLTRE…”

La risposta ipotizzata è rappresentata da un insieme di elementi e soluzioni di arredo urbano che vogliono, nelle intenzioni dei progettisti, assumere il ruolo di “elemento collante” fra la città tutta ed il proprio nucleo. «La Porta è un grande elemento di arredo
urbano permanente: deve inserirsi armonicamente, o con un evidente e programmato contrasto, nell’ambiente, arricchendolo; deve essere visibile sia di giorno che di notte. La realizzazione della porta deve prevedere l’uso di materiali duraturi (tradizionali o tecnologici), tecniche costruttive semplici o di avanguardia, comunque di manutenzione facile e a costi contenuti.». Le porte progettate non hanno la forma né di un portone né di un portale o di un arco. Ci si è soffermati sul “ruolo” che, l’insieme della soluzione progettuale in sé, potessero rappresentare e sulla necessità di rendere ben visibile questi “elementi”. Si è avuto cura di non addossare agli edifici limitrofi alcun elemento e inoltre si è concepito, attraverso (ove previsto) strutture autoportanti, un sistema di illuminazione propria con la possibilità di cablaggi per varie tecnologie. Pertanto piena fruibilità da parte di qualsivoglia utente, risultando integrabile con la rete di urbanizzazioni senza creare alcun ostacolo alla circolazione dei mezzi.Le porte progettate non hanno la forma né di un portone né di un portale o di un arco
Ci si è soffermati sul “ruolo” che, l’insieme della soluzione progettuale in sé, potessero rappresentare e sulla necessità di rendere ben visibile questi “elementi”. Si è avuto cura di non addossare agli edifici limitrofi alcun elemento e inoltre si è concepito, attraverso (ove previsto) strutture autoportanti, un sistema di illuminazione propria con la possibilità di cablaggi per varie tecnologie. Pertanto piena fruibilità da parte di qualsivoglia utente, risultando integrabile con la rete di urbanizzazioni senza creare alcun ostacolo alla circolazione dei mezzi.

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