PENSARE

MOCAPE


“LA CURVA EVIDENZIA IL SENSO DI ACCOGLIENZA
VERSO IL MUSEO”

Vista prospettica del fronte di accesso principale con il caratteristico fronte vetrato curvilineo.
La sistemazione esterna dell’area é contraddistinta dalla presenza di elementi vetrati a forma di cono tronco posti tra piano interrato ed esterno.


“IL RAPPORTO CON L’ESISTENTE.
UN EQUILIBRIO TRA VUOTI E PIENI”

Il progetto riguardante la realizzazione del MOCAPE (Museum Of Contemporary Art & Planning Exhibition), in Shenzhen (Cina), quale ultimo tassello per il completamento del distretto centrale, è stato fortemente influenzato dagli edifici e dagli schemi urbani già presenti nel tessuto urbano. Città subprovinciale della Repubblica Popolare Cinese, Shenzhen appartiene alla provincia di Guangdong nella Cina continentale meridionale. Il Governo nel 1978 scelse il villaggio di pescatori di Shenzhen per stabilirvi una delle zone economiche speciali per sperimentare le nuove riforme economiche. La vicinanza con Hong Kong, a quei tempi colonia del Regno Unito, contribuì alla scelta di Shenzhen. Proprio la vicinanza a Hong Kong rende questa città particolarmente dinamica. La crescita dell’attività portuale sottrae quote di mercato agli stessi porti di Hong Kong e Shanghai e grazie ai minori costi del lavoro e alle attività manifatturiere della provincia del Guangdong riesce ad offrire comodi servizi logistici. In questo contesto l’intervento si configura da una parte come un completamento dello schema urbano del traditional Chinese courtyard e dall’altra alla ricerca di un dialogo con l’edificio adiacente (Youth Activity Hall – YAH).

Il MOCAPE, in stretta relazione con lo YAH, consta di due parti: una più rigida e simmetrica su Jintian Rd e su Fuzhong Rd, costituita da una facciata continua che riprende la scansione proposta dal prospetto dello YAH, e un’altra più plastica e curvilinea  che intende sottolineare il senso di accoglienza verso l’edificio e di rapporto privilegiato con lo YAH stesso. In questo senso il complesso museale MOCAPE è stato trattato quasi come opposto e completamentare dello YAH. Si è cercato di creare lo spazio complementare nel MOCAPE in relazione a come era stato trattato nello YAH giocando con volumi vuoti da una parte e pieni dall’altra e viceversa. Se da una parte quindi sui fronti stradali dell’intervento, ci troviamo di fronte a prospetti fortemente rigidi e continui, per creare un elemento di continuità con l’esistente, i prospetti che si affacciano sull’area verde e di accesso interna vedono nella curva l’elemento dominante.

“GLI SPAZI INTERNI SONO IN RELAZIONE
STRETTA CON QUELLI ESTERNI”

Schizzo di studio, con vista prospettica interna dell’Area espositivo (livello -1). Sono visibili i coni tronchi vetrati che consentono di creare un rapporto tra interno ed esterno.
Schema di progressione e rapporto curvilineo degli elementi vetrati a forma di cono tronco del piano interrato (area espositiva) con il cilindro vetrato esterno, che rappresenta il cuore distributivo del museo.La parete curva vetrata è caratterizzata, sul  fronte interno lato nord, dall’inserimento di elementi esterni verticali in legno, questo per completare da una parte il movimento curvo della facciata interna del complesso, cercando dall’altra di dare vita ad un rapporto visivo con l’ala sud del Center District. L’edificio consta così di due parti; una che confina con le strade Fuzhong Yi Rd, Jintian Rd e Fuzhong Rd e il cilindro vetrato interno che rappresenta il cuore del complesso e in cui sono state localizzate l’accesso al complesso museale e altri spazi comuni sia al MOCA che al PE. Il complesso sembra quasi distaccarsi dal cilindro vetrato centrale, che ripropone quello presente nello YAH, ma anziché fondersi con questo come nello Youth Activity Hall, si stacca decisamente. L’elemento curvilineo non è stato proposto solamente sul piano orizzontale mediante la facciata interna del MOCAPE, ma anche in direzione verticale mediante l’inserimento di strutture metalliche vetrate a forma di coni tronchi che si inseriscono nel piano interrato (level -1) e propongono una progressione curva verso la parte di edificio a forma di cilindro vetrato. Queste strutture focalizzano l’attenzione sul livello -1, in cui sono state inserite le aree dell’Exhibition zone del MOCA fornendo a questo la luce da una parte, ma anche una forte relazione tra interno ed esterno.L’intenzione è stata così di portare mediante questi coni trasparenti l’esterno verso l’interno e di fare quasi perdere il carattere interrato del piano creando un ambiente in forte relazione con l’esterno. Il complesso museale è dotato di quattro accessi pedonali; due ingressi sul fronte interno in corrispondenza di Fuzhong Yi Rd e Pengcheng Si Rd e due accessi in corrispondenza di Fuzhong Rd, in cui è presente una Bus stop. I livelli su cui si sviluppa l’edificio sono sei, due interrati e quattro fuoriterra. Al livello 3 in questa fase non sono state localizzate funzioni e spazi che si è previsto potranno essere inserite e collocate in una fase successiva di sviluppo. Al livello -2 sono stati localizzati un parcheggio interrato di 252 posti auto, le Loading areas e le storage zones del MOCA e del PE e l’area di accesso e collegamento con l’Underground Bus Terminal. Gli accessi alle Loading e storage areas e al parcheggio sono garantiti mediante due rampe circolari a doppia corsia con ingresso da Fuzhong Yi Rd e da Fuzhong Rd.

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