PENSARE

EDIFICIO BIO-SOSTENIBILE

I requisiti adottati per l’elaborazione della proposta progettuale per un Edificio Sperimentale di 15 alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica nel Comune di Itri (Latina), possono essere essenzialmente accorpati in due ambiti. Benessere abitativo ed innovazione tecnologica. Per quanto riguarda il benessere abitativo e di fruizione degli spazi, si è cercato di garantire sia una disposizione adeguata dell’edificio nelle varie scale, da quella urbana, ponendo grande attenzione al patrimonio edilizio esistente, fino alle scala di dettaglio per i vari appartamenti, in cui è stata garantita l’accessibilità a persone con ridotta mobilità fisica o disabili, creando spazi di aggregazione e incontro reinterpretando il tema della piazza e del portico carattere fondamentale della cultura urbana italiana.

“EDIFICIO BIO SOSTENIBILE. BENESSERE
ABITATIVO E INNOVAZIONE TECNOLOGICA”

L’innovazione tecnologica e la qualità architettonica, si è espressa nel progetto grazie ad uno studio accurato degli aspetti bioclimatici dell’area di intervento nel Comune di Itri, ponendo una cura particolare nella scelta di tecnologie e materiali innovativi, nel pieno rispetto delle risorse naturali e con emissioni nocive inquinanti limitate. La localizzazione dell’edificio è stata influenzata, sia dalla disposizione degli edifici esistenti che da un corretto orientamento dei volumi abitativi per meglio sfruttare i fattori bioclimatici locali. La tipologia architettonica si sviluppa sulla base di un edificio in linea la cui articolazione consente di rispettare gli allineamenti con gli edifici confinanti e di differenziare il blocco totale dell’edificio in cinque parti distinte da un utilizzo diversificato del colore che consente agli abitanti stessi di creare un rapporto di appartenenza all’edificio carattere tipico della cultura abitativa italiana. Il fabbricato si sviluppa su quattro piani fuori terra e il collegamento fra questi è garantito dalla presenza di tre vani scala.Al piano terra sono localizzate le cantine e i vani tecnici, con 15 posti auto esterni coperti di pertinenza degli inquilini. Al piano primo, secondo e terzo sono localizzati quindici appartamenti suddivisi secondo tre tipologie; 45, 64 e 74 mq. Il corretto orientamento è stato garantito disponendo l’edificio sull’asse estovest in modo da poter sfruttare al massimo l’apporto solare. Sono stati poi localizzati gli spazi destinati alla zona giorno (in cui si svolgono la maggior parte delle attività domestiche) sul fronte sud del fabbricato, creando spazi di utilizzo flessibile, quali le serre-terrazzo.

“TRE TIPI DI ALLOGGI: 45.00, 64.00 E 74.00 MQ. UTILI”

Tali spazi, grazie a serramenti ad anta con apertura a libro, consentono un utilizzo flessibile nei vari periodi dell’anno (terrazzo in estate e serra ad accumulo diretto in inverno).
Un adeguato dimensionamento delle superfici vetrate, differenziato a seconda dell’esposizione solare (sud, nord, est e ovest) e della tipologia del vano (Soggiorno, cucina, letto, bagno, ecc.) ha permesso di creare ambienti correttamente illuminati. L’utilizzo di schermature solari fisse (elementi frangisole) e mobili (persiane ripiegabili in alluminio) consente una adeguata protezione solare. Relativamente alla vivibilità degli  ambienti interni si è cercato di garantire una disposizione degli spazi suddivisi tra zona giorno (fronte sud) e zona notte (fronte nord) in cui le condizioni interne di temperatura ed igrometriche nelle varie stagioni sono ottimali.Grazie allo studio della luce, dell’irraggiamento, dei venti ed un adeguato utilizzo di componenti per l’involucro opaco e finestrato con adeguati valori di trasmittanza e sfasamento termico, sistemi di schermatura solare e impianti ad alto rendimento  energetico, si sono ottenuti degli ambienti adeguatamente coibentati in inverno e gradevolmente freschi in estate.
Per gli ambienti esterni si è preferito valorizzare il fronte Sud quale fronte principale (su via Eduardo De Filippo) in cui localizzare gli accessi pedonali all’edificio, le aree verdi e le piccole aree o piazzette di incontro fondamentali per favorire l’aggregazione degli abitanti dell’edificio e quindi ricreare le tradizionali “comunità di vicinato” tipiche della cultura abitativa italiana.Nello specifico la quasi totalità delle soluzioni costruttive utilizzate per la realizzazione dell’edificio si basano sull’utilizzo di sistemi modulari e prefabbricabili, caratterizzati da un montaggio “a secco”, in cui si garantisce una notevole diminuzione dei tempi di realizzazione e un maggior controllo delle fasi di esecuzione. Per quanto riguarda mentre i materiali utilizzati, l’attenzione si è posta sull’utilizzo di materiali naturali e sostenibili (dal legno per la struttura portante, agli isolanti in fibra vegetale, agli intonaci traspiranti, fino alle vernici con solventi naturali), questo per garantire, da una parte la creazione di ambienti salubri, prevenendo il rilascio nel tempo di sostanze dannose per la salute degli utenti degli edifici e dall’altra l’utilizzo di materiali con un ciclo di vita in cui il bilancio ecologico prevede una conoscenza dei flussi materiali ed energetici per la sua creazione nonché i suoi processi di produzione, ma anche di smaltimento.

IL COLORE. UN RUOLO FONDAMENTALE
NELLA COMPOSIZIONE DEL PROGETTO

Le scelte impiantistiche adottate nella proposta di progetto prevedono l’utilizzo di sistemi volti al risparmio energetico, al recupero delle risorse e più in generale ad un limitazione degli sprechi e degli inquinamenti ambientali. Gli impianti previsti nel progetto sono i seguenti: impianto di riscaldamento a pavimento con caldaia a condensazione ad alto rendimento energetico integrato con un impianto solare termico per la produzione di acqua calda, impianto fotovoltaico per l’illuminazione delle parti comuni e il funzionamento della pompa di calore e impianto per il recupero dell’acqua piovana.Grande importanza assume nella proposta progettuale l’utilizzo del colore quale esperienze per la percezione sensoriale da parte di chi abita l’edificio. Il colore è stato utilizzato quasi a voler smembrare l’edificio in cinque parti e poter dare agli abitanti dell’edificio quel senso di appartenenza che caratterizza sicuramente i centri storici delle città europee e ancor più italiane, in cui il colore è vissuto come elemento fondamentale negli edifici rispetto alle periferie sorte negli anni ’60 nelle nostre città.

GLI SPAZI DI INCONTRO REINTERPRETANO
IL TEMA DELLA PIAZZA E DEL PORTICO

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