ARCHITETTURA FARE PENSARE

Editoriale

Presentando i risultati degli ultimi scavi nella zona dell’Anfiteatro Romano curati dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia su finanziamento del Ministero per i Beni e le Attività culturali, il capo ufficio stampa Fabrizio De Pasquale, a nome del ministro Giuliano Urbani, ha comunicato anche la scoperta dei resti di una cucina medioevale.

E’incredibile, anche Milano aveva il suo Colosseo (e i suoi gladiatori): l’hanno rimesso in luce gli scavi della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia, e da oggi tutti possono vederlo e toccarlo con mano: solamente un poco più piccolo di quello di Roma (è lungo 155 metri anziché 188) ma quasi eguale sia funzionalmente
che stilisticamente. Purtroppo si tratta solo di resti: qui sono passati i barbari, i Goti di Teodato, che volevano punire Milano per aver aperto le porte della città al loro nemico, l’imperatore d’Oriente Giustiniano, così hanno raso al suolo i suoi monumenti e la sua gloria. Nella stessa area, oltre al grande nobile Anfiteatro, questi scavi hanno messo in luce
la cucina del monastero domenicano di Sant’Eustorgio, con due camini gotici costruiti in tempi successivi, entrambi monumentali, risalenti uno intorno al 1300 e l’altro al 1400. Sono il simbolo di una civiltà meno violenta e più raffinata, quella medioevale da cui noi discendiamo.

Nelle foto: Nel disegno sono evidenziati i tre strati dell’indagine archeologica: sotto, la villa antica romana; in mezzo, la cucina del ‘300 col camino a parete; sopra, la cucina del ‘400 con camino centrale.
Disegni tratti da “L’anfiteatro di Milano e il suo quartiere” Skira editore, Milano 2004

Nelle foto: Una ricostruzione della cucina del monastero di Sant’Eustorgio databile tra la fine del ‘200 e l’inizio del ‘300. Il camino, costruito con la parete di fondo distanziata, presenta diverse “buche” sotto il piano di fuoco per cotture lente sotto la brace.
Sopra, nel disegno si può vedere un particolare significativo di come gli insediamenti umani di varie epoche si sono
sovrapposti: il pozzo che forniva l’acqua alla cucina medioevale era ancora quello costruito durante l’Impero Romano per una villa privata con entrata su Corso di Porta Ticinese.

Scavando tra i due chiostri del monastero di Sant’Eustorgio, dove oggi c’è il Museo Diocesano, sono stati trovati i resti (molto significativi) della più antica cucina del convento, che grazie alla presenza di maioliche medioevali si è potuta datare tra la fine del ‘200 e l’inizio del ‘300. Il camino era a parete e di grandi dimensioni per contenere un girarrosto che doveva servire a quasi un centinaio di frati. Ma non basta, sopra a tale strato si è trovata testimonianza di un’altra cucina: una successiva ristrutturazione che ha portato all’adozione di un altro tipo di camino, questa volta centrale, con una grande cappa sorretta da quattro pilastri. Due monete coniate dai Visconti, rispettivamente
da Luchino e Giovanni Maria, hanno permesso la datazione dello strato tra la fine del ‘300 e l’inizio del ‘400, quando in convento la popolazione era salita a 140 frati. La scoperta non è da poco: si tratta di due grandi camini gotici che seguono le tipologie, documentate in tutta Europa, dei camini per le cucine di castelli e di monasteri dello stesso periodo. Qui, nella cucina di sant’Eustorgio, ci sono interessanti tracce di un cassone di legno pieno di lische di pesce:
infatti la regola del monastero vietava il consumo di carne ai frati, ma non quello più prelibato del pesce e della cacciagione (lepri, fagiani, cinghiali) allora molto abbondante. Queste buone abitudini non furono abbandonate
dai frati domenicani nemmeno quando fu chiesto loro di ritornare alle regole originarie degli ordini mendicanti. Preferirono disobbedire e cadere in disgrazia. Del resto, un certo benessere era necessario alle loro attività intellettuali, avendo l’oneroso incarico di una istituzione fondamentale nel Medio Evo: la Santa Inquisizione, che qui
ebbe sede a partire dal 1234, con la connessa repressione (tolleranza zero) degli eretici.

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