ARCHITETTURA FARE PENSARE

Editoriale

La casa di campagna può essere una prima residenza o una seconda casa: l’arredamento sostanzialmente non cambia. In entrambe le situazioni va tenuto conto che fuori non vi è cemento ma natura e che ad essa ci si può contrapporre o adeguare. In questo numero sono illustrate diverse soluzioni. Una casa rustica a Borgosesia sotto gli antichi soffitti con volte in cotto esibisce infissi e mobili d’appoggio in metallo nero, un modo per sottolineare l’intervento tecnologico che ha reso abitabile oggi una casa costruita in un’altra epoca. In un castelletto del’500 sull’Appennino Toscano si sono mescolate le cose: il mobile in ferro high tech alternato con pezzi di alta epoca, il tappeto anatolico antico con statue etniche. Tutto quello che piace ai padroni di casa vi è messo come segno forte della loro storia; in mezzo alla natura è anche giusto far valere il proprio vissuto. In America le tematiche si ripresentano, ma la costruzione, tutta in legno, è moderna ed essenziale come le case dei quaccheri; nessuna concessione al lusso e al morbido, ma solo alla ragionevolezza e all’efficienza, e il legno lega perfettamente con la natura. In una casetta tra le colline del lago di Bracciano, siamo quindi nel Lazio, la padrona di casa ne ha fatto un luogo di romantica memoria: tinte pastello alle pareti, divani fine ottocento a fascioni, acquamanile in bagno, dipinti (i suoi) come trompe-l’oeil sulle porte e paraventi.
E la natura? Un ricordo di giochi infantili.

A country home could be a main residence or a second home, but the furnishings do not change substantially. In both cases it is taken into account that nature rather than cement is outside, and one can either contrast with this or adapt oneself to it. Various solutions are illustrated in this issue. A rustic house in Borgosesia under ancient vaulted ceilings exhibits fixtures and standing furniture in black metal, a way of highlighting the technological interventions that has made this house built in another era inhabitable today. In a little 16th century castle in the Tuscan Apennines things are mixed: high-tech iron furniture alternates with wells from the high period, the ancient Anatolian carpet with ethnic statues. Everything that the house owners like is here as a strong indication of their life story; it is also right to assert one’s own experiences in the midst of nature. Basic themes are making a comeback in America, however the wooden constructions are modern and simple like the Quakers’ houses. These houses have no connection with luxury and comfort, but only with reason and efficiency, and the wood connects perfectly with nature. In a little house hidden amongst the hills of Lake Bracciano, in Lazio therefore, the mistress of the house has turned it into a place of romantic memory. Pastel shades on the walls, late 19th century striped sofas, water jugs in the bathroom, modern paintings (her own) like trompe-l’oeil on the doors and screens. Is it nature? A memory of childhood games.

 

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