FARE

Diocesi di Pistoia

Diocesi di Pistoia
L’arazzo dei fiori

Una finestra di dialogo per i Beni Culturali di ieri e di oggi
Sono moltissime le iniziative che vengono intraprese nelle Diocesi italiane in merito alla conservazione dei Beni Culturali Ecclesiastici, alla edificazione di nuove chiese, alla presentazione di nuove opere d’arte, alla discussione su tematiche attinenti al rapporto vivo tra architettura, arte e Chiesa. La nostra rivista, CHIESA OGGI architettura e comunicazione, nasce come strumento di documentazione, di informazione e di servizio. Il servizio consiste proprio nel mettere in comunicazione le diverse realtà che si muovono nel vasto mondo dell’architettura per la Chiesa, con tutto quel che questo comporta, con tutte le implicazioni nel campo progettuale, tecnologico, artistico, liturgico, ecc. Gli Uffici diocesani che si occupano dell’edificazione di nuove chiese e del mantenimento dei Beni Culturali Ecclesiastici sono l’interlocutore di tutti coloro che a diverso titolo stanno partecipando o desiderano partecipare al progetto della chiesa e al suo rinnovamento. CHIESA OGGI architettura e comunicazione è l’unica rivista specializzata nell’architettura della chiesa in tutte le sue articolazioni: l’unica rivista che raggiunge sia le parrocchie italiane, sia chi nell’ambito professionale o imprenditoriale ha fatto dell’edificio chiesa una parte importante, talvolta esclusiva, della propria specializzazione.

 

Arazzo Millefiori, inizi del XVI secolo

Nella Diocesi di Pistoia la cura per la conservazione dei Beni Culturali ecclesiastici è particolarmente attenta. Don Luciano Tempestini, responsabile dell’Ufficio diocesano dei Beni Culturali, ci riferisce sulle più recenti iniziative.


Già in passato parlammo del Vostro Museo diocesano su queste pagine: quali sono le ultime novità in proposito?

Il 30 settembre scorso, cioè nel corso dell’anno giubilare, abbiamo aperto una nuova sezione distaccata del Museo Diocesano, presso la parrocchia della Ferruccia in provincia di Quarrata. La chiesa è particolarmente ricca di oggetti di valore artistico e, secondo il concetto del museo diffuso, abbiamo deciso di mantenere questi oggetti nel luogo per il quale sono stati pensati, trasformando in museo alcuni ambienti dell’edificio. Vi si trovano una pregevole statua della Madonna con Bambino, del ‘700, la cui particolarità è che entrambi sono vestiti, la Madonna con un abito da sposa donato, nel ‘700 a questo scopo e riadattato, poiché le dimensione della statua sono più piccole di quelle della persona. Abbiamo inoltre ricostruito un altare a dossale: specie di artifizio scenico allo scopo di mostrare come si presentava l’altare in epoca precedente alla riforma liturgica. Sulla mensa sono esposti un candeliere, la croce e altri oggetti liturgici; di notevole interesse il paliotto in velluto di seta ricamato in argento lamellare con le immagini di santi e due angeli. Forse non un’opera d’arte ma certamente un’opera di alto artigianato. Questi paliotti di tessuto ricamato, piuttosto diffusi nel nostro territorio, venivano collocati sul fronte dell’altare per le celebrazioni solenni. I tessuti esposti sono stati restaurati dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.
Sono stati ultimati anche altri restauri importanti nella Diocesi?

Certamente: innanzi tutto il Battistero. Bisogna menzionare che sta per cominciare il restauro della chiesa del Carmine, l’ultimo tra gli edifici di culto cittadini di proprietà ecclesiastica non ancora restaurato. Sono state restaurate anche diverse opere d’arte, tra le quali cito l’Arazzo Millefiori, dell’inizio del ‘500, sul quale il 21 giugno si apre una mostra.
Vi sono state altre mostre o convegni significativi negli ultimi mesi?
Nell’occasione del IV centenario dalla nascita di papa Clemente IX, Giulio Rospigliosi, da ottobre a gennaio si è tenuta una importante mostra, “I Teatri del paradiso”, accompagnata da molteplici iniziative: incontri, dibattiti, letture e messa in scena di due opere per le quali il Rospigliosi scrisse il libretto. In generale ogni restauro dà luogo a convegni e dibattiti. Il 30 maggio si è svolta una conferenza per presentare il restauro della facciata della Cattedrale. Vengono svolte anche iniziative che riguardano l’arte moderna; l’UCAI (Unione Cattolica Artisti Italiani) ha organizzato una serie di 6 incontri: in uno di questi il prof. Dezzi Bardeschi ha parlato sull’esperienza del progettare architetture di culto; il prof. Givone ha tenuto una prolusione sulle tecniche usate nell’arte moderna e contemporanea. Non si tratta di un corso, ma di uno strumento per far conoscere quel che avviene oggi nel campo dell’arte legata al culto.

condividi :
Il contemporaneo: brillantezza d’oggi
18/01/2008
In montagna: arredare con calore e godere della tecnologia
18/01/2012