ARCHITETTURA FARE

Dentro un bagno di luce

Attico e superattico al centro di Milano valorizzati nella loro luminosità.

Progetto: Maria Piera Romani
Servizio: Silvia Cucino
Foto: Athos Lecce

La particolarità di questa casa nel cuore di Milano, dalla quale nelle giornate più terse e luminose si può ammirare la
Madonnina, è di avere, diversamente dal solito, la zona giorno al piano superiore ed al piano inferiore la zona notte. Una scelta questa voluta dalla proprietaria per meglio sfruttare la straordinaria luminosità del piano superiore, utilizzandola per gli ambienti più frequentati durante il giorno: il pranzo e la cucina. Nel primo lo spazio mansardato è reso ancora più caldo e luminoso da un’unica tinta di fondo: il beige chiaro del pavimento in legno, dei mobili laccati e delle pareti intonacate.

Nelle foto: I mobili della mansarda sono di produzione svedese, acquistati nel negozio Salvini di Milano. Sul terrazzino, tavolo di “L’utile e il dilettevole“ di Milano.

Il tavolo da pranzo ha la più conviviale delle forme, la rotonda, ed è apparecchiato con porcellane color avorio provenienti dall’Estremo Oriente. Ma lo spazio che gode maggiormente di luce e vista è il terrazzino a forma di trapezio, arredato con un tavolo circolare, sedie pieghevoli verniciate di bianco ed una comoda panca in ferro battuto, il tutto contornato da piante in vaso selezionate e curatissime; qui ci si trasferisce per pranzare o rilassarsi appena la temperatura lo permette.

Una grande vetrata lo collega allo spazio protetto della sala da pranzo, creando un gioco prospettico gradevolmente scenografico. Decisamente moderna ed estremamente funzionale è invece la cucina ad isola (vedi sopra), interamente in acciaio come il grande frigorifero tedesco che l’affianca. Anche qui c’è un tavolo rotondo, questa volta poggiato su di un tradizionale pavimento in cotto veneziano, in contrasto con la cucina metallica. L’entrata al piano inferiore si apre direttamente sul soggiorno (a sinistra).

Nelle foto: La cucina “su misura”. Realizzazione Gambetta Isola con cappa in acciaio. Alpes Inox Frigorifero in acciaio
satinato di produzione tedesca. Liebherr

Il camino brucia legna ecologicamente e scalda non solo la casa ma anche il cuore . . .
La cornice è d’epoca. I divani e i tavoli di linea sobria sono di alta produzione.

Molto lineare e dominato da un originale camino del ‘700, è arredato con i classici e intramontabili divani bianchi, accanto ai quali spuntano le modernissime sculture di Remo Salvodari. Una di esse, posta ad angolo, è formata da un cilindro d’acciaio, un piano di polimero bianco e un elemento ovoidale di vetro trasparente.

Nelle foto: Sanitari Duravit. Vasca di Kaldevai. Piastrelline “Idee Nuova Musa”. Tatami di Rusci.
Divanetti di “Laroche De Wan”.

Etnico e originale, infine, sia lo studiolo che il bagno della giovane figlia. Il sapore orientale è qui dato dai divanetti alla turca poggiati sul pavimento di faggio chiaro, dai coloratissimi tappeti e dal colore rosso delle pareti. Il bagno, dove il legno di faggio avvolge anche la vasca, l’adiacente lavabo alto e sottile verniciato di nero contribuisce a dare un tono sofisticato, grazie anche alle pareti lilla e alla fascia decorativa di piccole piastrelle policrome dove spicca l’oro e il nero. Volendo dare un giudizio d’insieme: è un riuscito mix di stili, gusti e differenti esigenze generazionali.

 

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