| Avevamo pensato di riscoprire e rinnovare
un gesto di forte importanza simbolica, riportato dai vecchi carteggi
datati 1848, con l'intento di coinvolgere la popolazione milanese. Nel
breve intervallo di indipendenza politica e di democrazia intercorso tra
le Cinque Giornate di Milano e la battaglia di Custoza, durato poco più
di quattro mesi, si era deciso di innalzare il Tricolore, simbolo di libertà;
e vittoria, sulla sommità dell'Arco della Pace. Una dettagliata
documentazione coeva sta a testimoniare la grande considerazione che il
governo temporaneo della città; ebbe di questo atto simbolico.
Ricordiamo infatti che in quella particolare e, purtroppo, breve stagione
politica milanese il governo della città; era diviso in due diverse
correnti: l'una decisamente repubblicana mentre l'altra favorevole ad
una annessione con il Regno di Savoia. Evidentemente per˜ si trovavano
d'accordo sul fatto che la bandiera con il tricolore sventolasse sull'arco
posto all'entrata della città. Fu proprio la costruzione dell'Arco
della Pace che fece spostare l'entrata in città destinata agli
avvenimenti ufficiali dalla tradizionale Porta Romana. Si era dunque dato
incarico al tappezziere Domenico Campigli di preparare l'asta e la bandiera,
di di-mensioni tali che potesse sventolare con grande effetto sul cocchio
dorato della dea della Pace. Dai documenti ufficiali possiamo ricostruire
le esatte dimensioni, i materiali, i colori e la pesantezza dell'asta,
della lancia e della bandiera commissionata.
L'attenzione dell'Amministrazione cittadina dell'epoca
è; dimostrata anche dal fatto che era stata prevista nel contratto
una perizia, da realizzare negli otto giorni successivi al posizionamento
della bandiera.
Il prezzo del lavoro venne fissato a 220 lire. E' da riportare a questo
proposito un elemento di colore a suo modo esemplare: nel preventivo del
tappezziere viene indicato un costo di 237 lire, quindi leggermente superiore
a quello posto, seguito da un enorme "Senza Ribasso". L'idea
di accompagnare l'apertura al pubblico della terrazza dell'Arco della
Pace con l'innalzamento della bandiera tricolore costruita secondo le
indicazioni dei documenti originali ci sembrava potesse avere, oltre ad
un significato simbolico, anche un vero e proprio messaggio visivo.
Un richiamo allo sguardo distratto del passante, ormai abituato alla vista
di un monumento che non gli desta particolare attenzione, che verrebbe,
in un certo senso, "indirizzato" a prendere coscienza di una
realtà; così; importante e ricca di bellezza.
Purtroppo la poca lungimiranza di quanti hanno proibito l'acceso sulla
grande terrazza dell'Arco della Pace rende oggi meno collettiva e simbolica
la partecipazone dell'Autorità; e del pubblico.
A volte l'insensibilità; artistica e la mancante cultura storica
punisce gli amanti della tradizione e del bello!
N. 7645 GR
Milano, ii 17Giugno 1948
Nell'Ufficio della Direzione Generale delle Pubbliche Costruzioni Dietro
proposto di questa Direzione Generale avendo avvertito l'intendenza Generale
provvisoria delle Finanze con suo eterminazione 24p.p. Maggio n. 4875/8270
che possa fatto luogo, in base al prezzo di £220- correnti, all'acquisto
di uno bandiera tricolore da apparsi sull'Arco della Pace in questa città.
Si è chiamato oggi in questo Ufficio il tappezziere Domenico Campigli,
onde per tale somministrazione conscrivere? seco/ui un contratto di cottimo:
E comparso il nominato Campi gli gli è definito la bandiera da
somministrarsi, non che le altre condizioni del contratto come segue,
cioè
70 La detta bandiera deve essere costituita da tre zone, formanti i colori
nazionali, di stoffa. Detta misura, alta ciascuna m. 1,05, in lunghezza
di m. 4,25, con spighettone al contorno, e tre grossi fiocchi con garze
della medesimo stoffa;
2¡ dovrà; essere sorretta da un picco ad asta lunga m. 8,70
di conveniente solidità;, senza nodi, e ben verniciato coi summenzionati
tre colori a spira
3¡ In cimo alla suddetta asta si farà; una lancia costrutto
in lotta, ben ferrata nel suo contorno con crociere simili, verniciata
in azzurro, alta m. 0,90, largo 0,60
4¡ L'appuntare Dovrà; provvedere o tutto suo carico e spesa
pel collocamento de/la bandiera sull'Arco della Pace. In quel modo che
gli verrà; indicato,come altresì; la verniciatura. Degli
occorrenti ferri la cui somministrazione e
produzione in opera rimangono per altro esclusi dal presente contratto;
5¡ Otto giorni dopo il collocamento e posizione in opera della bandiera
verrà; essa collaudata da apposita Perito, e in base al collaudo
stesso verrà; provocato il relativo pagamento o favore dell'appuntare.
Quindi il detto Sig. Domenico Campigli, previo opportuna trattativa, a
assicurazione per di lui porte di non potere assolutamente, senza rimettere
del proprio, far veruno diminuzione sul proposto prezzo di £220.
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