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Come ai nostri lettori risulterà evidente, da questo
numero Casa Oggi ha cambiato impostazione; pur rimanendo fedele al taglio
con cui si sono sempre selezionati i servizi, vi è ora qualcosa
in più: i "modi di vivere" come testimonianza diretta
di chi ha pensato e abita l'arredamento.
L'innovazione non è fine a se stessa, ma è il risultato
necessario di un lento maturarsi delle esperienze all'interno della nostra
attività editoriale (10 riviste tutte di argomento abitativo) e
all'esterno, nella realtà italiana che sta mutando profondamente
anche se a passi felpati.
L'abitazione, a Nord come a Sud, prima condizionata da una doppia morale
(ciò che si è e ciò che si vuole apparire) sta ora
diventando sempre più uno spazio edonistico per i piaceri domestici
e familiari, allargati alle relazioni sociali liberamente scelte.
L'arredamento, da modello cui adeguarsi si trasforma in specchio della
personalità di chi vi abita, da blocco stilisticamente coordinato
diventa luogo dove si accostano e si compongono le tendenze, da "casa
per la vita" pensata una volta per tutte si muta in strumento della
propria continua crescita culturale.
Tutto ciò è nelle persone, prima ancora che nelle cose e
nel mercato del mobile, ed è dalle persone che va testimoniato.
Non basta mostrare i risultati, occorre risalire alle intenzioni, alla
personalità di chi ha fatto le scelte, mostrarne le particolarità,
far comprendere i "modi di vivere" che vi stanno dietro.
Vi sono due maniere di comportarsi quando si arreda: costruirsi da soli
un'immagine personale sulla base dei propri gusti e delle proprie esperienze
(magari facendosi aiutare per il lato tecnico da uno specialista) oppure
demandare ad altri (all'architetto di grido o al mobiliere sotto casa)
la costruzione di una generica immagine nobilitante.
Casa Oggi si è sempre schierata dalla parte di chi opera in prima
persona, verificando che vi fosse in ogni proposta formalmente valida
la presenza di un'autentica carica umanizzante, espressiva di un preciso
modo di essere e di vivere uno stile di vita.
Attualmente vi sono comportamenti sociali e individuali troppo differenziati
per potersi rifare a modelli comuni: ognuno ha esigenze pratiche e culturali
talmente diverse da esigere una risposta arredativa su misura.
Per adeguarsi a tale scenario Casa Oggi ha scelto di far da tramite tra
il lettore e una serie molto vasta e articolata di esperienze abitative
vissute da persone leader in vari settori della realtà italiana.
Nelle interviste noi chiediamo un apporto generoso, quasi di confessione,
sulle intenzioni e sulla logica che hanno portato a quelle scelte particolari
che si riscontrano nell'arredamento della loro casa.
E questo oggi, ne siamo convinti, il modo più approfondito e serio
di parlare di arredamento. Si tratta di rompere il velo del privato per
comunicare le vere motivazioni dei comportamenti che gli danno forma e
significato. Da un lato conosceremo meglio il personaggio (dimmi come
abiti e ti dirò chi sei), dall'altro avremo esempi reali di "modi
di vivere" che permetteranno di sfuggire alla ripetizione dei modelli
precostituiti, incoraggiando a pensare alla casa in termini personali.
I testimoni e gli esempi verranno scelti con molta attenzione, ricercando
fantasia e personalità ovunque sia possibile trovarla all'interno
della società italiana, in quella italianità di gusti e
di stili che ci individuano e ci danno identità.
Perché come Italiani abbiamo un ruolo che ci compete: una grande
tradizione alle spalle, un presente tutto da valorizzare e un futuro ricco
di promesse, in un momento storico dove il made in Italy viene da tutti
ammirato e ricercato.
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