| Mauro Artioli
Gestisce un negozio di ottica-cinematografia in piazza
XXV Aprile 12 a Milano con il fratello Ermes da oltre venti anni. Cineamatore
ha realizzato documentari in 16 mm. in paesi africani è membro
della giuria del Mediolanum. Da questo numero inizia una rubrica in cui
documenteremo certe situazioni in cui l'ambiente e le cose che ci circondano
e ci interessano sono viste e memorizzate con la macchina fotografica.
Oltre a suggerimenti strettamente necessari a giustamente utilizzare il
mezzo tecnico penso sarà interessante analizzare l'atteggiamento
e il comportamento per meglio scegliere il mezzo meccanico (la macchina
fotografica) che permette così di intervenire con personalitàoltre
che in un modo esatto o cose che ameremo riporre tra i ricordi. Per fare
queste cose abbiamo chiesto la collaborazione a Mauro Artioli. Noto non
solo agli addetti ai lavori ma a tanti amatori che lo hanno ascoltato
in conferenze, premiazioni, rubriche radiofoniche.
Mario Bellini
architetto e designer. Lavora per le più grandi industrie italiane
ed estere (fra le altre Brionvega, Olivetti, B & B e Artemide).
I suoi lavori e i suoi progetti pubblicati in tutte le riviste del mondo
figurano anche in Musei.
Gjlla Giani
architetto e designer direttore della rivista Milanocasa (vive e lavora
a Milano) ama viaggiare.
Parliamone con Mario Bellini
E' la foto immediata che le interessa?
Sì, perchè è una verifica che si legge subito nel
momento stesso in cui l'immagine è ancora viva, si ha la possibilità
di intervento, si può ancora modificare questo atteggiamento, questo
pensiero.
C'è un grado di curiosità...
Non solo, ma è uno strumento vero e proprio di lavoro, la macchina
è un diretto proseguimento del gesto e del pensiero, ha un suo
uso proprio, non è un surrogato.
Ma la foto vera...
La foto classica la si può metterla via, per archiviarla, la foto
fatta così in Polaroid vive il suo stesso tempo, diventa un fatto
operativo, un fatto legato al lavoro, alla vita.
Alla vita familiare?
Anche, c'è sempre l'occasione della festa, c'è gruppo di
vivace animazione, c'è la foto e l'animata verifica!
Nei viaggi?
Nei viaggi c'è la macchina professionale classica, con tutti i
suoi aggeggi; piace raccontare con l'obbiettivo. si fotografa tutto per
poter rileggere dopo; una cosa è fotografare il Giappone e rileggerlo
dopo a viaggio concluso.
La foto subito
a cura di Mauro Artioli
Parliamone con Mario Bellini
e Gjlla Giani della Polaroid Sx 70
Ha qui la macchina con se?
Da un punto di vista formale l'ho regalata a mia moglie: quindi la prendo
" in prestito quando ne ho bisogno. molto facile da usare, ho preso
anche gli accessori per usarla a distanza molto ravvicinata.
Perché?
Ad esempio ci si può studiare sopra sull'immagine, quindi questa
foto, la mia faccia, poi la mia faccia con la mano, poi la mia mano con
la mia mano e la mia faccia, e poi ancora e poi ancora finchè la
mia faccia scompare, è un gioco all'infinito. Mi interessa anche
dal punto di vista concettuale.
La usa per il lavoro?
Si può usare sì come il compasso, come uno strumento tecnico,
ma è già una scelta poetica, è già un intervento,
è un mezzo di comunicazione. Serve per comunicare anche con me,
con me del momento prima.
Interessante...
La macchina classica, la foto classica pretende un impegno professionale
che certe volte è a cura di Mauro Artioli sproporzionato alle esigenze
della fotografia. Se si usa professionalmente la macchina fotografica,
ci vogliono tutti gli accessori e tutto messo a punto, problemi di luce,
obbiettivi giusti e così via...
La Polaroid invece non pretende la perfezione, è subito spontanea,
è proprio nel suo gesto disinvolto che diventa un fatto di lavoro.
Ecco queste foto! Sono le prime immagini della lampada Area prodotta dall'Artemide,
lampada ormai famosa, pubblicatissima! La Polaroid è servita allo
scopo, è servita per studiare il prototipo, per leggerla, e per
intervenire subito. La verifica sul modello con un intervento fotografico
disinvolto, che aderisce all'immediatezza del fatto creativo!
Vedo che ha il tavolo pieno di
foto! Ogni cartelletta, ogni pratica ha le sue Polaroid?
Queste sono lo studio per ambientazione, per una soluzione che sto studiando
per Cassina. Queste, aperte è Cassina quando abbiamo fatto le "
tentazioni " nello show room di via Durini.
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