|
MANUALE DELL’ARCHITETTO, A CURA DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE
- PUBBLICATO DALL’UFFICIO INFORMAZIONI STATI UNITI
PICCOLA ORDITURA NEI TETTI A FALDA
INCLINATA
A FALDA DI SOTTOTETTO CONTINUA
Si compone di correnti (morali 8x8 o fette 5x8 di quercia o cantinelle)
sui quali si estende una superficie piana che può essere a:
1- tavolato, da impiegarsi specialmente per coperture con tegole alla
romana, eternit, ardesia, cartone catramato e
coperture speciali metelliche. Normalmente si usano tavole di 2÷3
cm.
2- pianellato. Le pianelle in laterizio si impiegano particolarmente per
coperture con tegole alla romana e con coppi canali; vengono appoggiate
sui correnti contrastate allo slittamento da una pedagnola chiodata.
3- tavellinato. Le tavelline forate sono più
leggere delle pianelle e permettono un interasse di 40 centimetri fra
i correnti. Ha lo stesso impiego del pianellato.
A ORDITURA DI LISTELLI O
CANTINELLE
4- Si compone di correnti (morali 8x8 o fette di 5x8) sui quali
si inchiodano le centinelle 4x4 parallele alla linea di gronda (interasse
di cm 32÷36 l’una dall’altra per tegole marsigliesi).
Si usa quando i puntoni delle capriate sono distanti tra di loro
di circa tre metri. |
|
5- SENZA LA PICCOLA ORDITURA
Si compone di arcarecci (morali 8x8 o fette 5x8 di castagno o quercia)
disposti direttamente sopra i puntoni parallelamente alla gronda, sui
quali si dispongono le tegole piane in laterizio (tipo marsigliese) le
lastre di eternit, o le lamiere ondulate.
L’interasse degli arcarecci varia a seconda del materiale impiegato
per la copertura. L’impiego di questa armatura è consentito
dal ravvicinamento (1÷2 m) delle incavallature ed è consigliabile
per incavallature leggere.
|