Imago veritatis –
L’arte come via spirituale
Varallo e Sacro Monte dal 13 al 15 giugno 2008
Imago veritatis - L’arte come via spirituale: è con
questo titolo che debutta un nuovo evento nel panorama italiano
dei festival. L’iniziativa si terrà dal 13 al 15
giugno in provincia di Vercelli, nella città di Varallo
e nel suo Sacro Monte, patrimonio culturale protetto dell’Unesco.
Il complesso religioso è il più antico e il più
grande tra le “Nuove Gerusalemme” sorte a partire
dalla fine del Quattrocento per dare un’alternativa ai pellegrini
più sicura rispetto alla Terra santa. Fin dall’epoca
della sua costruzione, dunque, il santuario varallese e le sue
45 cappelle hanno voluto trasmettere un messaggio fortemente spirituale.
Questo, del resto, è sempre stato lo scopo principale dell’arte
sacra nella tradizione cristiana prima della secolarizzazione.
L’immagine, quindi, come mezzo per comunicare la spiritualità
all’uomo contemporaneo: di questo parleranno le conferenze,
le lectio magistralis di Timothy Verdon (cui è affidata
con Lucetta Scaraffia la direzione scientifica), i pellegrinaggi
e le visite guidate e persino le numerose mostre: “Le stimmate
di Francesco” sulla figura di San Francesco (al suo ordine
apparteneva il fondatore e ideatore del Sacro Monte, fra Bernardino
Caimi) con quadri di Tanzio da Varallo, Gaudenzio Ferrari e Guercino,
un’esposizione di documenti, libri rari, codici ed edizioni
di pregio legati all’epoca, una storia illustrata sui riti
e la devozione locale, la fede e il Sacro Monte raccontate da
cartoline Maximum. Per coronare la full immersion, letture, concerti
musicali e spettacoli serali.
Numerosi i nomi conosciuti e le autorità del settore che
parteciperanno ai tre giorni. Oltre ai già citati Verdon
e Scaraffia, terranno le conferenze Oddone Camerana, Elena Pontiggia,
Mariella Carlotti, Filippo Rossi, Maria Antonietta Crippa e Roberto
Mussapi. Il critico d’arte Vittorio Sgarbi condurrà
due visite guidate, al Sacro Monte e alla Pinacoteca, mentre Claudia
koll sarà tra i protagonisti del grande spettacolo conclusivo,
un oratorio musicale in prima mondiale che vedrà la partecipazione
di oltre 300 coristi.
La prima edizione del festival avrà, però, un “padrino”
d’eccezione: Sua Eminenza il cardinal Tarcisio Bertone,
segretario della Santa Sede, che sarà a Varallo domenica
15 giugno e terrà anche una lectio magistralis.
Varallo e Sacro Monte: 13 –
15 giugno 2008
Inaugurato il festival “Imago
veritatis – L’arte come via spirituale”
Davanti a un Teatro civico gremito.
Nel pubblico numerose autorità civili e religiose, oltre
a studiosi e giornalisti.
Una sala gremita ha accolto l’inaugurazione
della prima edizione di “Imago veritatis – L’arte
come via spirituale”. Ieri il Teatro civico di Varallo ha
atteso l’arrivo del vescovo di Novara, Monsignor Renato
Corti, prima di dare il via alla cerimonia di apertura del festival
che per tre giorni anima il capoluogo della Valsesia e il suo
Sacro Monte con conferenze, spettacoli, pellegrinaggi, mostre.
Sul palco la presidente del Comitato
organizzatore, Rosangela Canuto, che ha introdotto l’evento
in generale, ringraziando poi i numerosi presenti, autorità
civili e religiose, i volontari che hanno collaborato all’iniziativa.
La parola è quindi passata a Lucetta Scaraffia, dell’Università
“La sapienza” di Roma, direttore scientifico con studioso
Timothy Verdon. A lei il compito di spiegare il significato dell’iniziativa
che intende riaffermare il fine originario per cui le opere d’arte
sono state realizzate: Scaraffia ha parlato proprio di decontestualizzazione
dell’opera d’arte, che ha perso ormai ogni significato
religioso a favore di una lettura estetica e stilistica, una frattura
netta fra l’arte intesa come testimonianza di bellezza,
di stile e di cultura, e la religiosità.
Al suo intervento si è ricollegato
il vescovo di Novara: “L’arte – ha detto –
deve essere compresa anche come manifestazione tangibile di un
sentimento religioso”. Tra i saluti delle autorità
anche quello del prevosto di Varallo e vicario della Valsesia,
padre Giovanni Fermo Nicolini, del consigliere regionale Alessandro
Bizjak, del presidente della Comunità montana Valsesia,
Diego Burla, e del sindaco di Varallo, Gianluca Buonanno che ha
concentrato il suo discorso sulla “popolarità dell’arte
che deve saper comunicare con tutti e che deve essere accessibile
a tutti, come la cultura in generale”.
Secondo grande protagonista della
prima fase inaugurale è stato il libro di Damiano Pomi
“La Parola si fa Arte” di Damiano Pomi, sottotitolo
“Luoghi e significati del Sacro Monte di Varallo”:
“Mia nonna, contadina astigiana nata a metà dell’Ottocento,
aveva fatto un solo viaggio nella sua vita: era andata al Sacro
Monte di Varallo – si legge nella prefazione di Scaraffia
– Al ritorno, alla famiglia riunita che attendeva con ansia
le sue impressioni, disse semplicemente: “E’ successo
davvero”. A lei, come a molti altri pellegrini nei secoli,
l’esperienza del pellegrinaggio al Sacro Monte aveva dato
la sensazione concreta che la storia raccontata dai Vangeli era
vera, quasi come l’avesse vista svolgersi sotto i suoi occhi”.
Al Civico Scaraffia ha aggiunto ulteriori parole di elogio per
Pomi che “nonostante la giovane età è grande
conoscitore della storia del Sacro Monte e dei suoi artisti ma
è anche capace di leggere il messaggio teologico sotteso
alla decorazione delle cappelle e quindi perfettamente in grado
di restituire lo spessore del messaggio spirituale”.
L’inaugurazione è
proseguita con il taglio del nastro delle tre mostre cittadine:
“Imago Fidei”, immagini e documenti legati al Sacro
Monte e all’epoca in biblioteca; “Le stimmate di Francesco”
in Pinacoteca e “Ars et Labor” a palazzo D’Adda.
Tutte resteranno aperte fino ad agosto.
Conclusione alla grande con il
concerto di Massimo Giuseppe Bianchi e Bruno Canino con spettatori
anche nel palco superiore del Civico.
La seconda giornata di “Imago”
si è aperta con il primo ciclo di conferenze cui hanno
presenziato oltre un centinaio di persone: a tenerle Roberto Mussapi,
Filippo Rossi, Maria Antonietta Crippa e lo scrittore Oddone Camerana,
tutti interventi di altissimo livello. In contemporanea circa
150 persone hanno partecipato alla riflessione davanti alla Parete
Gaudenziana e al pellegrinaggio condotto da monsignor Franco Giulio
Brambilla, vescovo ausiliare della diocesi di Milano e docente
universitario. Quasi duecento invece i presenti alla Lectio magistralis
di Timothy Verdon, uno degli ospiti più illustri del festival,
grande affabulatore, coinvolgente e affascinante nell’eloquire.
Le previsioni per il resto della
giornata sono ancora “abbondanti”: decine di iscritti
alla visita guidata di Vittorio Sgarbi in Pinacoteca, altrettanti
alla riflessione e pellegrinaggio al Sacro Monte con Verdon e
agli spettacoli serali, “La Passione del Clermont-Ferrand”
alla Madonna della Grazie e la proiezione dell’ultimo film
di Elisabetta Sgarbi presentato dal fratello Vittorio.
In parallelo anche letture e musiche,
visite guidate e caccia francescana per i ragazzi.
Domani, domenica 15, è atteso
il cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato della Santa
Sede.
Varallo, 14 giugno 2008
La partecipazione a tutti gli eventi, nessuno escluso, è
gratuita. E’ consigliata per motivi organizzativi l’adesione
attraverso il modulo reperibile sul sito internet: www.imagoveritatis.it.
Organizzano: Centro Libri-Varallo, Città
di Varallo, Diocesi di Novara, Progetto Culturale promosso dalla
Chiesa Cattolica Italiana, Riserva Naturale
Speciale del Sacro Monte di Varallo.