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PARC
– Direzione generale per la qualità e la tutela del
paesaggio, l’architettura e l’arte contemporanee
Fondazione “La Biennale di Venezia”
FRANCESCO GAROFALO CURATORE DEL PADIGLIONE
ITALIANO
all’11. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale
di Venezia con la mostra
L’ITALIA CERCA CASA. Progetti per
abitare e riabitare le città
Venezia, Tese delle Vergini all’Arsenale, dal 14 settembre
al 23 novembre 2008
Roma-Venezia,
5 maggio 2008 – Sarà Francesco Garofalo il curatore
del Padiglione Italiano all’11. Mostra Internazionale di Architettura,
dal 14 settembre al 23 novembre 2008, diretta da Aaron Betsky e
organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta.
Il Padiglione Italiano è promosso dal Ministero per i Beni
e le Attività Culturali e dalla Fondazione “Biennale
di Venezia”.
In epoca di “bolla
immobiliare” e di instabilità globale innescata dalla
crisi americana dei mutui subprime, il tema scelto da Garofalo appare
più che mai attuale. La sua proposta, infatti, si intitola
L’ITALIA CERCA CASA. Progetti per abitare e riabitare le città
e pone quella dell’abitare come “questione operativa
centrale della nostra cultura architettonica”.
Spiega Garofalo: “L’ITALIA
CERCA CASA mette alla prova la cultura architettonica italiana nella
sfida posta dalla domanda di abitazioni di qualità e a costi
accessibili. La fine dell’edilizia popolare, la crisi del
mercato dei mutui, le situazioni di disagio urbano e le domande
di nuovi utenti hanno spinto in primo piano la questione nel dibattito
pubblico.
Oggi che tutti nelle istituzioni si impegnano a investire sugli
alloggi, occorre chiedersi con quali programmi e con quali progetti
è possibile rispondere. Dal revival della ‘casa per
tutti’, il padiglione italiano intende passare alla proposta
della ‘casa per ciascuno’”.
Gli architetti
invitati
Tra gli architetti invitati, si mescolano generazioni e provenienze
geografiche, partendo dall’assunto che la diversità
e la ricchezza delle ricerche è più importante delle
differenze di linguaggio. Si va da Andrea Branzi (Milano), protagonista
dell’architettura radicale negli anni Sessanta, grande designer
e innovatore del concetto di “habitat”, fino a Baukuh
(Genova), gruppo di progettisti trentenni che stanno realizzando
alloggi sociali ad Amsterdam dopo aver vinto un concorso Europan
riservato a giovani architetti. La lista degli invitati, in via
di definitiva stesura, comprende anche Studio Albori (Milano), Francesco
Careri (Roma), Francesco Cellini (Roma), Mario Cucinella (Bologna),
Luca Emanueli (Reggio Emilia), Ian+ (Roma), Marco Navarra_NOWA (Caltagirone),
Italo Rota (Milano), Salottobuono (Venezia), Beniamino Servino (Caserta).
La mostra
L’allestimento delle due sale alle Tese delle Vergini all’Arsenale
(una ellittica e l’altra rettangolare) è ridotto a
tre soli elementi. La sala ellittica, eredità della mostra
del 2006, conterrà all’interno e all’esterno
i materiali dell’attualità (foto, grafici e proiezioni
video). Il grande spazio rettangolare sarà circondato su
tre lati da una mappa lunga 70 metri con il racconto della controversa
eredità del passato, che farà da sfondo e da rimando
storico ai nuovi progetti. Questi saranno collocati su un arcipelago
di grandi tavoli/piattaforme, ognuno allestito dall’architetto
invitato.
Il percorso inizia dalla
conoscenza della situazione attuale: Il cattivo stato dell’arte:
ritratto del boom edilizio. I dati e le immagini proposti ai visitatori
intendono far luce su un duplice aspetto: quante case vengono costruite
e per chi. L’indagine condotta metterà in evidenza
dove è possibile andare a costruire e ricostruire, sfruttando
il patrimonio sotto-utilizzato della città pubblica e facendo
incontrare la domanda di “abitare” degli utenti –
che non si limita più all’alloggio - con progetti di
qualità.
La grande mappa nella sala
rettangolare racconta le diverse facce di un’eredità
controversa della casa popolare italiana e delle sue ispirazioni
internazionali. E’ un’eredità oggi sospesa tra
nostalgica riscoperta e ideologiche smanie di demolizione. Tra i
temi affrontati: i quartieri, i grandi edifici, lo spazio pubblico,
i servizi collettivi, la sfera domestica, lo shopping e l’automobile,
la privacy e il ludico, i generi e le generazioni.
I progetti degli architetti
saranno al centro del padiglione. L’ambizione è fornire
modelli e suggestioni, materiale per la riflessione a istituzioni
e committenti. La casa per ciascuno – 12 progetti presenterà
proposte esemplari, come quelle per il recupero di quartieri di
edilizia sociale di Roma e Cagliari, le proposte per la riconversione
residenziale di aree produttive e quelle per gli insediamenti di
specifiche comunità straniere immigrate nel nostro Paese.
I curatori
Il padiglione è curato da Francesco Garofalo, insieme a Mario
Lupano e lo studio Laboratorium per il lavoro creativo, l’immagine
e la grafica, Maristella Casciato per la ricerca storica; Giovanni
Caudo per le politiche abitative, Gabriele Mastrigli per la cura
e il coordinamento dei progetti.
Francesco
Garofalo
Attualmente è professore di progettazione alla Facoltà
di Architettura di Pescara dopo avere insegnato allo IUAV di Venezia.
E’ autore di una guida all’architettura italiana, due
libri su Adalberto Libera e uno su Steven Holl, tradotti negli Stati
Uniti. È stato consulente per i concorsi della Chiesa del
Giubileo, del Centro delle Arti Contemporanee (oggi MAXXI) e dell’ampliamento
della Galleria Nazionale d’Arte Moderna, a Roma.
Nel 1997, ha fondato con Sharon Miura lo studio Garofalo Miura Architetti.
A Roma, dopo la Chiesa di S. Maria Josefa, lo studio ha progettato
gli spazi espositivi temporanei del MAXXI e quelli dell’Ala
Mazzoniana nella Stazione Termini. Ha inoltre completato il masterplan
di ampliamento e ristrutturazione della British School at Rome (2003).
Sono in corso la realizzazione di una seconda chiesa a Roma e la
ristrutturazione di parte della biblioteca della villa “I
Tatti”, centro di ricerche della Harvard University a Fiesole.
Lo studio GMA è stato invitato alla Mostra Internazionale
di Architettura della Biennale di Venezia nel 2002 e nel 2004.
Il Padiglione
Italiano
Promosso dalla PARC - Direzione generale per la qualità e
la tutela del paesaggio, l’architettura e l’arte contemporanee
del MiBAC diretta da Carla Di Francesco e dalla Fondazione “Biennale
di Venezia”, il Padiglione Italiano ha sede nella prima Tesa
delle Vergini all’Arsenale. È stato riaperto in occasione
della Biennale Architettura 2006 con la mostra “La Città
Nuova. ITALIA-y-2026. Invito a Vema”, a cura di Franco Purini.
Nel 2007, nell’ambito della Biennale Arte, ha ospitato le
installazioni “Sculture di linfa” di Giuseppe Penone
e il video “Democrazy” di Francesco Vezzoli, a cura
di Ida Gianelli.
L’ITALIA
CERCA CASA. Progetti per abitare e riabitare le città
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