|
Venezia,
Arsenale e giardini della Biennale
Dal 10 settembre
al 19 novembre
Convegno
"Ingegneri e Architetti nel
progetto della Città futura”,
Venezia 20.10.2006
Città future
Articolo di: Arch.
Giovanni Marucci
Organizzato da INARCASSA
e diretto dal suo presidente Paola Muratorio si è svolto il
20 ottobre 2006 al Teatro Piccolo Arsenale di Venezia, il convegno
dal titolo "Ingegneri e Architetti nel progetto della Città
futura”, nell’ambito della 10. Biennale di Architettura.
|
L’incontro
ha fornito un prospetto variegato di punti di vista su come
rendere le città più vivibili, democratiche
e compatibili con l'ambiente. In sintesi, nella esposizione
coordinata da Leonardo Fiori, Gabriele Del Mese ed Elaine
Trimble della ARUP Group hanno presentato un progetto di città
eco-compatibile che non inquina ma, viceversa, produce energia. |
|
Un sistema di
trasporti, di controllo delle emissioni e di riciclaggio dell'acqua
dolce sono i punti che caratterizzano Dongtan, la città che
sorgerà nel 2010 nei pressi di Shanghai, su una lingua di
terra trasportata dal fiume Yangtze. Mario Botta ha presentato alcuni
suoi progetti di valenza urbana in cui è notevole il senso
di reciproca appartenenza fra progetto e luogo, pur nella forte
intenzione propositiva e antimimetica dell’architetto. Lo
Studio Femia e Peluffo ha illustrato la loro idea di città-parco,
situata a Rozzano, nella zona sud di Milano, come proposta di organizzazione
della città estesa. Mario Bellini ha illustrato, fra l’altro,
il Tokio Design Center, una sua opera che mostra grande cura nel
rapporto con la città e nell’interpretazione dello
spirito costruttivo giapponese.
Del tutto condivisibili
le parole di Paolo Portoghesi: "C'è bisogno di una nuova
sensibilità per avviare un tipo innovativo di progettazione
e costruzione che io chiamo geo-architettura, cioè di un'architettura
che non consideri la terra come un dato scontato e immutabile, ma
ne rispetti e ne salvaguardi l'armonia”.
Federico Oliva, presidente dell'INU ha difeso la centralità
del Piano urbanistico contro la sempre più evidente auto-referenzialità
del progetto architettonico. Cesare Stevan, prorettore del Politecnico
di Milano ha sostenuto la condivisibile necessità di cambiamento
dell’offerta formativa universitaria.
Pio Baldi, Direttore Generale DARC, ha aperto il convegno con un’ampia
rassegna delle tematiche sviluppate poi nel corso della giornata
e Alberto Versace, in rappresentanza del Ministero dello Sviluppo
Economico, ha posto l’attenzione sul finanziamento delle opere
pubbliche; entrambi hanno sollevato la necessità di porre
al centro dell’interesse idee e progettazione qualificata,
piuttosto che l'offerta economica più vantaggiosa. Sul palco
del Piccolo Arsenale si sono avvicendati altri partecipanti fra
cui Francesco Dal Co, direttore di Casabella e Philippe Daverio
che ha condotto la Tavola rotonda del pomeriggio.
|
|
Arch. Paolo Portoghesi
e Arch. Leonardo Fiori |
|
Nella moltitudine
dei temi trattati e dei diversi punti di vista mi preme sottolineare
due spunti di riflessione, di diversa natura, tratti rispettivamente
dalle presentazioni dei tecnici ARUP e di Cesare Stevan.
Con ordine, sulla presentazione del progetto della nuova città
di Dongtan: - perché fondare una città proprio lì?
L’isola su cui dovrebbe sorgere è costituita da depositi
alluvionali trasportati da uno dei fiumi più lunghi del mondo,
è soggetta a continue esondazioni, è un ottimo territorio
agricolo (prezioso in Cina) e fra i maggiori impegni costruttivi
sta proprio la necessità di frapporre ostacoli all’invasione
delle maree...
Convegno
20 ottobre.pdf
|