Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori della Provincia di Agrigento

SEMINARIO
PROGETTAZIONE ED ADEGUAMENTO
DELLE CHIESE ALLA RIFORMA LITURGICA DI CUI ALLA NOTA PASTORALE DEL 1993

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Chiesa Santa Maria dei Greci - Agrigento
Sabato, 6 maggio 2006

SCHEDA PROGETTO
Restauro Statico e Conservativo della Chiesa di Santa Maria dei Greci di Agrigento
Ing. Giulio Sajeva, Arch. Gerlando Sanzo

Titolo dell'intervento: restauro statico e conservativo della chiesa “SANTA MARIA DEI GRECI” e dei locali annessi sul tempio di Zeus Polieo nel centro storico di Agrigento.

Località: Agrigento, via Santa Maria dei greci.

Progettisti e direttori dei lavori: arch. Gerlando Sanzo e ing. Giulio Sajeva

Collaboratori: arch. Simona Sanzo e arch. Calogero Alletto Sanfilippo

Anno di realizzazione: 2002-2004

Scarica qui: la versione .pdf della scheda

Progetto

Obiettivo del progetto è stato lo studio, il recupero, la salvaguardia, la valorizzazione e il riuso di un'importante testimonianza, parte integrante del grande patrimonio storico monumentale e archeologico della città di Agrigento, ubicata sul vecchio monte Camico, in pieno centro storico.

Progetto e lavori hanno mirato soprattutto al monitoraggio storico, archivistico, documentario, fisico-geometrico, diagnostico e conservativo della fabbrica di “ Santa Maria dei Greci ” e del suo complesso.

In particolare è stato effettuato il consolidamento, la sanificazione, la disinfestazione, il restauro e la ripresa pittorica della copertura della navata centrale; sono stati eseguiti gli scavi archeologici e la messa in luce delle strutture basamentali del tempio, la posa in opera della pavimentazione realizzata, per una migliore visione dei resti basamentali, con pannelli in legno e vetro trasparente, su struttura in acciaio, l'illuminazione nella parte basamentale; la sostituzione della vetrata d'ingresso; la posa in opera degli impianti di emergenza e di allarme; il consolidamento, la pulitura e il recupero della facciata in tufo . Infine è stato trasformato in antiquarium un vecchio caseggiato costruito sopra i resti di tale tempio.

Tale bene si impone ad una singolare attenzione per le molte stratificazioni storicizzate e, soprattutto, per l'insieme delle operazioni eseguite, aventi ampio significo per il recupero architettonico e ambientale. L'intervento è stato eseguito, nel modo più discreto possibile ed efficace nello stesso tempo, al fine anche di innovare il tessuto antico con tecnologie e linguaggio architettonico adeguati, atti alla riappropriazione del contesto storico.

Esso ha determinato in estrema sintesi, nel rispetto della funzione storica e sociale della chiesa dedicata a Santa Maria dei Greci, la valorizzazione del luogo, certamente – giova ripeterlo – singolare, che diventerà, ancor più rispetto ad oggi, meta continua di visite turistiche e polo di attrazione a valenza regionale, nazionale ed internazionale.

Con gli interventi finalizzati all'incremento della fruibilità dei locali recuperati, posti a pieno servizio del complesso monumentale chiesa-tempio, il visitatore accederà anche all'antiquarium, che sarà nel tempo custodia naturale dei ritrovamenti e delle testimonianze storiche inerenti il complesso stesso.

Agrigento, 3 marzo 2005
Ing. Giulio Sajeva, Arch. Gerlando Sanzo

Notizie Storiche

La chiesa normanna di “Santa Maria dei Greci” di epoca Chiaramontana, sorge sopra un tempio dorico, del secondo quarto del secolo V a.C., ritenuto quello di Giove Polieo, unico esempio di tempio greco sull'antico colle di Agrigento, dove durante i lavori sono stati rinvenuti importanti e singolari resti archeologici di grande interesse scientifico, che abilmente occultati nel tempo, non erano stati mai oggetto di scavo, né di studio. Del tempio è visibile parte del basamento del lato nord, al di sopra del quale si conservano i tamburi inferiori di sei colonne: si tratta di un tempio periptero esastilo, la cui costruzione risale probabilmente al 480 a .C., con 13 colonne sui lati lunghi. Della chiesa risalta il portale dalla sobria e schematica incorniciatura con sottili cordoni delimitanti la larga ghiera liscia del XIV secolo, il soffitto dipinto con le capriate poggianti sulle tipiche mensole arabeggianti, databile ai primi del XVI secolo, l'affresco del ‘400 e un sarcofago del ‘500.

La broshure - Invito (.jpg 965 kb)

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