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Nato a Gent, è Dottore di Ricerca
in Scienze Applicate, è architetto, ingegnere e urbanista.Tra
i suoi progetti ricordiamo il Procter & Gamble Masterplan; la
Thompson Aircraft Tyre Corporation in Belgio; la Facoltà di
Agraria a Gembloux; il Glass Centre.
Sulla sua opera: "Samyn and Partners, Architecture to be lived"
l'Arca Edizioni, Milano - New York, 1997; "Philippe Samyn architecture
& engineering 1990-2000" Birkhäuser Verlag Basel - Berlin
- Boston, 1999. |
Razionale e creativa al tempo stesso, l’architettura
di Philippe Samyn unisce in sè diversi spunti, legati in primo
luogo alla sostenibilità ambientale, ma anche alla ricerca sui
materiali da costruzione e sulle strutture. A partire da queste prerogative
la sua attività progettuale trova una propria caratterizzazione,
definendosi in parametri di applicazione precisi, improntati allo slancio
e alla leggerezza.
Un aspetto fondamentale di tale poetica è costituito dalla coniugazione
del principio di sostenibilità ambientale attraverso un linguaggio
costruttivo eloquente, sviluppando le conquiste della scienza per caratterizzare
i manufatti e
calibrarne l’inserimento all’interno del contesto ambientale.
Tutto questo avviene con il preciso scopo di configurare un’architettura
che abbia dei canoni definiti, nuovi e concettualmente autonomi rispetto
al passato, ma forti di basi
teoriche concrete.
I progetti presenti in queste pagine sono esempi concreti di questa visione,
in cui la complessità viene carpita e ricondotta ad un ordine strutturale
senza perdere il proprio potere di suggestione.
(G.S.)
At the same time rational and creative, Philippe Samyn’s architecture
combines in itself various hints, linked in first place to environmental
sustainability, but also to research on materials and structures. Starting
from these prerogatives, his planning activity finds it’s own characterization,
defined in precise application criteria.
A fundamental aspect of this poetics is the conjugation of the principle
of environmental sustainability through an eloquent building language,
developing science’s achievements to characterize the manufactures
and calibrate their inclusion in the environmental context. All this takes
place with the precise goal to shape an architecture that has defined
rules, new compared to the past, but that have their strength in actual
theoretical foundations.
The projects featured in these pages are tangible examples of this vision,
where the complexity is captured and brought back to structural order
without losing its power of suggestion.
FLEMISH CENTRE FOR MODERN ART Lommel 2004
Vista notturna.
Dal Centro di arte vetraria svetta un cono di 8m di diametro e 30 di
altezza, formato da triangoli di vetro, che lo identifica a colpo d’occhio.
In basso: vista interna: due scale di acciaio a spirale, sospese alla
struttura, consentono di attraversare le varie aree espositive, garantendo
la visione dell’intero edificio.
NMBS TRAIN STATION CANOPY Leuven 1999
In alto: vista della copertura della stazione. Planimetria. In basso:
sezione dettagliata del sistema di copertura. Si recupera l’immaginario
delle antiche stazioni dei primi
del Novecento, con le loro strutture in ferro caratterizzate da grandi
arcate che qui diventano punto focale dell’intera composizione,
appoggiandosi le une alle altre.
SIGNAL TOWER ”LA DEFENSE” Paris 2007
Il progetto sulle sponde della Senna mira alla ricomposizione del paesaggio
urbano, includendo, oltre alla torre, la costruzione di edifici dalle
diverse altezze e funzioni. Un
senso classico, dato dall’armonica modulazione delle proporzioni
dell’edificio, evidenzia la volontà di conservare una stretta
relazione con la tradizione e il contesto.
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