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www.pcaint.eu Dal ‘97 è
Presidente O.I.A.- Osbervatorie international de l’Architecture
/ Paris; vicepresidente INARCH, dal 2006 è direttore de Le
Carrè Bleu. Fra i libri: Etimo: costruire secondo principi,
Liguori 2004; Interazioni, Clean 1997. Fra le monografie: Pica Ciamarra
Associati, Fragments, l’Arca 2003; Città della Scienza
and other works, Pisani - Liguori 2002; PCA: Materiali per l'immateriale,
Mangone - EP 1997; Architettura e Progetti (Zevi, Koenig, De Carlo,
Schimmerling, Nicoletti) Mondatori 1988; Architettura per i luoghi,
Scaglione - Kappa 1985. |
Alla base del pensiero di Massimo Pica Ciamarra c’è
l’idea che ogni processo di trasformazione abbia diverse valenze
che possano sinergicamente migliorare il progetto di architettura.
Solo cosi è possibile raggiungere un vero equilibrio progettuale
che tenga presente la funzionalità, la forma e l’ambiente.
Tale sintesi è possibile se si vogliono spiegare i paradigmi, economici,
sociali, scientifici, che caratterizzano
l’architettura e la società contemporanea. Nel suo operare
vengono evidenziate le risorse messe a disposizione dalle nuove forme
di comunicazione, elettroniche, digitali, olografiche, e lo studio attento
di personaggi, da lui eletti a referenti, come Pitirim Sorokin, Benoit
Mandelbrot e Gregory Bateson. Pica Ciamarra aspira ad una architettura
che si relaziona con i “paesaggi sensibili e le intelligenze ambientali”.
Per questo mente, scienza e società sono punti
imprescindibili del suo modo di vedere l’architettura e che lo portano,
ad un tempo, ad una proposta progettuale che non può prescindere
dalle problematiche della bioarchitettura, intesa più come idea
di consapevolezza e responsabilità che come innovazione fine a
sè stessa.
(G.P.)
At the basis of Massimo Pica Ciamarra’s theory is the idea that
each transformation process has different meanings that can synergetically
improve the architectural project. Only in this way it’s possible
to reach a true designing balance that takes in account the functionality,
the shape and the environment. Such synthesis is possible if there is
the desire to explain the economical, social and scientific paradigms,
which characterize architecture and contemporary society. Highlighted
in his works are the resources made available by new forms of communication-
electronic, digital, holographic- and the attentive study of characters,
chosen by him as referents, such as Pitirim
Sorokin, Benoit Mandelbrot and Gregory Bateson. Pica Ciamarra aspires
towards an architecture that relates with “sensitive landscapes
and environmental intelligences”. For this reason mind, science
and society are unescapable topics of his way of seeing architecture and
that bring him , at the same time, to a design proposal that cannot abstract
from bio-architecture’s problems, intended more as an idea of awareness
and responsibility rather than self-referring innovation.
CITTA’ DELLA SCIENZA Napoli 2001
L’uso di una tecnologia “dolce” che entra in modo attivo
nella composizione architettonica rende queste architetture
sensibili ed intelligenti.
BIBLIOTECA S.GIORGIO Pistoia 2001
Nel riuso delle strutture esistenti trovano posto 350.000 volumi, 600
p.lettura, 100 punti multimediali, auditorium.
RIQUALIFICAZIONE RIONE LIBERTA’ Benevento 2007
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ponte-benessere |
ponte-attrezzato |
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schema planimetrico 1/1000 |
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Centralità, nodalità funzionali ed identitarie, fluidificazioni,
accessibilità, semplici relazioni funzionali tra le parti sono
gli obiettivi del progetto.
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