Tratto da:
La complessità del progetto contemporaneo
per un'architettura responsabile


Torna a: I progetti


I PROGETTI
PROJECTS

THOMAS HERZOG + PARTNER

Di Baio Editore
Nato a Monaco, dal 1973 è professore all’Università di Kassel, dal 1986 è al Politecnico di Darmstadt e dal 1993 al Politecnico di Monaco. Dal 2000 è Decano della Facoltà di Architettura della T. U. München.
Tra i suoi progetti recenti ricordiamo il Training Centre for the Bavarian mountain rescure; le Solar Schools for hot countries; lo Staff-kindergarden in Wiesbaden; la Filling station, rest and service facilities Lechwiesen Landsberg a Lech.

Thomas Herzog, tedesco di nascita e di formazione, può essere considerato un pioniere dell’innovazione oltre che uno dei massimi esponenti nel campo dell’architettura bioclimatica e del progetto ecosostenibile. Grazie a un costante rapporto con il mondo della produzione industriale ha sviluppato un’ampia conoscenza delle dinamiche correlate ai processi costruttivi. Dal 1974 l’uso di energie rinnovabili in architettura diviene il fulcro di tutta la sua sperimentazione, nell’architettura e nella ricerca universitaria. Adopera frequentemente materiali all’avanguardia riciclabili e riutilizzabili,
riducendo al massimo l’uso del cemento. Riesce a conciliare estetica, funzionalità ed ecosostenibilità, distaccandosi dalle mode e dalle correnti stilistiche: ”La moda è un fatto transitorio, dichiara l’architetto “mentre gli edifici dovrebbero essere permanenti anche perchè richiedono investimenti di notevoli capitali e richiedono un’enorme mole di lavoro. Per le costruzioni eco-sostenibili, poi, ci vogliono delle soluzioni durature, vale a dire il contrario del transitorio”. Considera l’edificio parte di una nuova dimensione di equilibrio energetico corrispondente al quartiere urbano, in cui deve essere controllato ogni elemento di consumo e di produzione energetica.

(S.P.)

German of birth and education, Thomas Herzog can be considered as an innovation pioneer as well as one of the greatest exponents in the field of bio-climatic architecture and of eco-sustainable design. Thanks to a constant relation with the world of industrial production he’s developed a wide knowledge of the dynamics correlated
to building processes.
Since 1974 the use of renewable energy becomes the heart of his whole experimentation, in designing and university research.
For this reason he frequently uses state-of-theart recyclable and reusable materials, reducing to an extreme degree the use of cement. He’s always tried to reconcile aesthetics, functionality and eco-sustainability, standing out
from the trends and stylistic currents: “Fashion is a transitory fact”, Herzog more than once has asserted, “while buildings are thought in order to last in time since they request a conspicuous amount of capital besides a huge amount of work. Durable solutions are required, that is the opposite of transitory”.

EXPODACH Hannover 2000

Vista interna: sono evidenti le nervature della struttura che compone la copertura.
In alto: una veduta notturna del padiglione.
In basso: grafici per la realizzazione dei moduli pilastro-copertura della struttura.

LEIBNIZ DATA CENTER Garching 2006

In alto: una veduta prospettica dell’edificio.
In basso, a sinistra: una veduta del prospetto laterale dell’edificio. A destra, un dettaglio architettonico.

EDIFICI RESIDENZIALI Lunghezzina 2004

In alto, a sinistra: esploso assonometrico relativo allo studio del funzionamento bioclimatico estivo dell’edificio. A destra: una ricostruzione prospettica del lotto d’intervento.
In basso: studio dei sistemi bioclimatici degli edifici residenziali.