Tratto da:
La complessità del progetto contemporaneo
per un'architettura responsabile


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I PROGETTI
PROJECTS

MASSIMILIANO E DORIANA FUKSAS

Di Baio Editore
Nato a Roma, vi fonda il suo studio nel 1967. Dal 1994 al 1997 è membro delle commissioni urbanistiche di Berlino e di Salisburgo. Nel 1998 riceve il premio alla carriera "Vitruvio International a la Trayectoria" a Buenos Aires. Nel 1999 riceve il Grand Prix d'Architecture Française e nel 2002 è insignito dell' Honorary Fellowship dell'AIA. Nel 2000 è stato direttore della VII Biennale di Venezia. Tra i suoi progetti ricordiamo il Nuovo Polo Fiera di Rho - Pero, Milano; Il Centro Ricerche Ferrari a Maranello, Modena.

Massimiliano Fuksas è un architetto la cui ricerca multiforme si caratterizza per i risultati spettacolosi ed originali, ma nondimeno è un progettista che ha dedicato negli anni una particolare attenzione ai problemi legati allo sviluppo
della città e, nello specifico, alle difficili realtà delle periferie urbane nelle grandi aree metropolitane, dove più che mai una breccia in un tessuto problematico può costituire un elemento di rinnovamento e, come egli stesso sostiene, far rivivere l’architettura e con essa anche ridare impulso alla spiritualità e alla poesia. I progetti che appaiono in queste pagine rappresentano in maniera molto calzante questo senso della rottura, con il già costruito che ne è prerogativa determinante, configurandosi come dei poli attrattivi che si pongono in una calibrata discontinuità con il contesto,
facendo dell’elemento emergente un riferimento visivo che non è possibile ignorare, emblema di una architettura energica che si contamina con la scultura per ottenere esiti formali innovativi ed irripetibili.

(G.S.)

Massimiliano Fuksas is an architect whose many-sided research is characterized by spectacular and original results, but nevertheless he’s a designer who throughout the years has dedicated a particular attention towards city problems and specifically towards the difficult realities of urban suburbs in great metropolitan areas, where a breach in a troublesome urban fabric may become a renewal element and, as he himself claims, may contribute to reviving architecture, and with it give an impulse to spirituality and poetry.
The projects shown in these pages represent in a very fitting way this sense of fracture with what is already built, which is its feature, assuming the form of attractive poles who assess themselves in a calibrated discontinuity with the contest, making the emerging element an impossible-to-ignore visual reference, emblem of an energetic architecture, contaminated by sculpture to obtain innovative and unrepeatable formal outcomes.

DISTILLERIA NARDINI GROUP Bassano del Grappa 2002

Una visione serale che raffigura il Centro Nardini.
In alto, a sinistra: sezione dei due corpi principali dell’edificio. A destra, una vista serale dell’edificio.
In basso: planimetria generale del lotto d’intervento.

EUR CENTRO CONGRESSI Roma 1998

In alto, a sinistra: sezione dei due corpi principali dell’edificio.
A destra, una vista serale dell’edificio.
In basso: planimetria generale del lotto d’intervento.

ZENITH MUSIC HALL Strasburgo 2003

In alto: prospetto.
Al centro, a destra: interno dell’edificio e corpi scala.
In basso: sezione.