Tratto da:
La complessità del progetto contemporaneo
per un'architettura responsabile


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I PROGETTI
PROJECTS

NORMAN FOSTER + PARTNERS

Di Baio Editore
Nato a Manchester, è considerato uno dei maggiori esponenti dell'architettura High-Tech. Nel 1963 fonda con Richard Rogers lo studio Team 4, e nel 1967 costituisce la Foster Associates. Dall'inizio dell'attività, lo studio ha ricevuto più di 200 premi e ha vinto oltre 50 concorsi. Tra i progetti più importanti ricordiamo la sede centrale della Willis Faber Dumas a Ipswich; il Sainsbury Centre for the Visual Arts a Norwich, nel
Norfolk; il terminal della nuova stazione di Londra, Stansted Airport; il Reichstag di Berlino.

Norman Foster è tra gli esponenti più rappresentativi dell’High-Tech: la forma architettonica che concepisce la costruzione come opera d'arte tecnicamente organizzata. Ha improntato la propria attività alla ricerca della qualità, nella convinzione che la qualità di ciò che ci circonda abbia un'influenza diretta sulla qualità della nostra vita in ogni
momento. L'attenzione alla dimensione sociale deriva dalla consapevolezza che l'architettura è generata dai bisogni dell'uomo, da quelli materiali come da quelli spirituali. Questa filosofia che ispira il suo lavoro, non muta a seconda della scala e delle dimensioni dei progetti. Anche un piccolo dettaglio è fondamentale. Egli percepisce lo spazio
come un concetto fluido ed isomorfo, dove l’azione architettonica è la ricomposizione di una perduta dimensione armonica in una visione sociale del “costruito”. Partendo dall’immaginare il luogo nella sua complessità, attraverso il suo personale metodo, ha elaborato un linguaggio di matrice figurativa in cui la luce, la trasparenza, il movimento
diventano gli elementi essenziali compositivi. Rapidità costruttiva e riduzione dei costi sono temi sperimentati da Foster, che utilizza la tecnica come testimonianza della materia in continua trasformazione, in armonia con i valori tradizionali.

(R.S.)

Norman Foster is among the most representative exponents of High-Tech, the form of architecture that conceives building as a technically organized artwork. He’s outlined his activity over the research of quality, convinced that the quality of what surrounds us has a direct influence on the quality of our life. The attention towards the social dimension derives from the awareness that architecture is generated from man’s needs, the material ones like the spiritual ones. This philosophy inspiring his work, doesn’t change accordingly to the scale and the dimensions of the projects. Also a little detail is fondametal. Foster perceives space as a fluid and isomorphic concept, where architectural action means to reassemble a lost harmonic dimension into a social vision of “what is built”. Starting from imagining the site in its complexity, through his personal method, he’s elaborated a language with an imagery matrix where light, transparency and movement become the essential compositive elements.

FREE UNIVERSITY Berlino 2000

Interno della biblioteca.

La facciata è realizzata in acciaio Cor-steel. L’aspetto arrugginito di questi edifici gli procurò l’affettuoso nomignolo di “secchio di ruggine”.

REICHSTAG,NEW GERMAN PARLIAMENT Berlino 2000

L’interno del guscio in muratura dell’edificio è trasparente, in maniera da consentire l’ingresso alla luce e da mostrare le attività che vi si svolgono.

MASDAR MASTERPLAN Abu Dhabì 2007

La città del futuro (prevista per 50.000 abitanti), completamente sostenibile grazie all’integrazione di energia eolica, solare, fattorie, piantagioni e centri di ricerca, sarà completamente autosufficiente in tutto e per tutto.