Tratto da:
La complessità del progetto contemporaneo
per un'architettura responsabile


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I PROGETTI
PROJECTS

EMILIO AMBASZ & ASSOCIATES

Di Baio Editore
Nato in Argentina, negli anni ‘70 è stato curatore del dipartimento di architettura e design del Museum of Modern Art di New York ed ha diretto numerose mostre di architettura e industrial design. Fra i suoi progetti si ricordano il Museum of American Folk Art a New York, il progetto dello showroom Mercedes Benz, ma anche l'Art Museum di Grand Rapids nel Michigan, vincitore nel '76 del Progressive Architecture Award, e la casa per una coppia a Cordoba, Spagna, che gli è valsa il Progressive Architecture Award.

Emilio Ambasz, argentino, fa parte di quegli architetti che esibiscono, secondo Paolo Portoghesi, la tecnologia non come valore assoluto, ma come parte di un mondo olistico che esprime al meglio i cambiamenti di paradigma ormai in atto da diverso tempo. L’ottica olistica, svelata dagli scienziati, non fa più parte della sola cultura poetica e filosofica, ma può aiutare a comprendere la vita e di conseguenza l’abitare in una prospettiva differente da come l’abbiamo vissuta fin qui. La concezione dell’abitare per Ambasz è davvero straordinaria con quel suo sogno di rivedere nelle sue costruzioni le tele di Magritte o del suo conterraneo Lucio Fontana o le invenzioni fantastiche dell’architettura
alpina di Taut. Le sue architetture dialogano incessantemente con la natura attraverso la costruzione di suoli artificiali, di pareti verdi, di strutture trasparenti e accoglienti, di colonne lignee. Le piegature, che Ambasz prospetta in molte delle sue opere, fanno interagire natura e costruzione, alimentando l’autosomiglianza come metafora di quella architettura della responsabilità di cui abbiamo detto in precedenza.

(Giancarlo Priori)

The Argentinean Emilio Ambasz is part of those architects, according to Paolo Portoghesi, who don’t display technology as an absolute value, but as part of a holistic world that best expresses the changes in paradigm that have now been happening for a long time. The holistic approach, revealed by scientists, no longer is part only of the poetical and philosophical culture, but can help comprehend life and consequently living in a different perspective than how we’ve lived it up until now. Ambasz’s conception of living is really extraordinary with his dream of finding in his buildings Magritte’s and his fellow countryman Lucio Fontana’s paintings or the fantastic inventions of Taut’s architettura alpina (alpine architecture).
His architectures incessantly converse with nature through the building of artificial grounds, green walls, transparent and welcoming structures, wooden columns. The bends Ambasz outlines in many of his buildings, allow interaction
between nature and construction, feeding the selfresemblance as a metaphore of that responsibility architecture that we talked about previously.

BIG INDIAN RESORT & SPA New York 2000

Vista dall’alto delle coperture naturali del complesso.

In alto: vista prospettica delle coperture del complesso che creano dislivelli naturali integrati con il paesaggio. Al centro: sezione trasversale dell’edificio.
In basso: sezione longitudinale dell’edificio.

CASA DE RETIRO ESPIRITUAL Siviglia 1975

In alto: fronte del retro della Casa. In basso: vista del fronte principale della Casa e planimetria.

In alto: vista lato sud dell’edificio. In basso: dettaglio della sezione dei terrazzamenti. A destra: vista dell’edificio inserito nel contesto urbano. Il parco composto si inserisce nei giardini terrazzati dell’edificio sino ad arrivare ad un magnifico belvedere.