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NIKOS FINTIKAKIS
DIRETTORE UIA - ARES INT. WP |
Ogni discorso attuale riguardante l’architettura
e la pianificazione urbana tratta, in maniera più o meno approfondita,
l’argomento dell’ambiente in relazione con la questione del
risparmio energetico. Nei paesi sviluppati il design ambientale è
applicato per preservare la qualità della vita e per ridurre al
minimo gli effetti negativi che le attività dell’uomo producono
sull’ambiente (tecnologie innovative/materiali ecologici); mentre
nei paesi in via di sviluppo il design ambientale è applicato per
affrontare questioni di maggiore importanza, come la costruzione delle
case e delle infrastrutture, mirando al miglioramento della qualità
della vita (soluzioni economiche/ecologiche). In entrambi i casi l’architettura
ha il compito di trovare nuove strade per uno sviluppo sostenibile. In
quest’ambito l’UIA-ARES Int. WP (Architettura e Fonti di Energia
Rinnovabile) gioca un ruolo importante nella promozione dell’architettura
efficiente dal punto di vista energetico attraverso l’utilizzo delle
Fonti di Energia Rinnovabile. Le nostre future costruzioni devono
basarsi su un approccio responsabile alla natura e sullo sfruttamento
delle forme di energia inesauribili come il sole, il vento, la terra e
l’acqua, che costituiscono i quattro elementi delle Fonti di Energia
Rinnovabile così come erano già alla base della teoria di
Aristotele. Alla luce di ciò, in vista del futuro, l’obiettivo
dell’architettura deve essere quello di
progettare edifici e spazi urbani in maniera tale che le risorse naturali
siano preservate e le forme di energia rinnovabile siano sfruttate il
più possibile, al fine di evitare sviluppi indesiderati.
Devono emergere nuovi concetti di design che rafforzino la consapevolezza
di questi elementi basilari, come fonti di luce e di calore, ai fini di
una larga accettazione della tecnologia delle energie rinnovabili nel
campo dell’edilizia.
Le risorse naturali disponibili in un dato territorio devono essere raccolte
per il condizionamento climatico dell’edificio e il progetto dovrebbe
assecondare la loro forma. Pertanto, i seguenti fattori ambientali e bioclimatici,
che sono alla base dell’architettura che sfrutta le Fonti di Energia
Rinnovabile, dovrebbero regolamentare la creazione delle strutture urbane
e paesaggistiche:
- Orientamento delle strade e degli edifici rispetto al sole;
- Controllo della temperatura e uso della luce del giorno nelle aree pubbliche;
- Topografia (forma del territorio, aspetto morfologico, situazione generale);
- Direzione e intensità del vento (posizionamento delle strade,
copertura degli spazi pubblici, ventilazione sistematica, corridoi di
aria fredda);
- Superficie dei materiali (capacità di riscaldamento, capacità
di riflettere, invecchiamento) in relazione al loro contributo al surriscaldamento
delle aree urbane;
- Acqua (drenaggio del terreno, tavola della composizione delle acque,
raffreddamento per evaporazione), in relazione alla vegetazione e al raffreddamento.
La preparazione e l’ulteriore formazione degli architetti e ingegneri
devono essere collegate ai bisogni futuri e devono avvenire su più
livelli, attraverso i servizi finanziati dai nuovi media. Scuole, università
e associazioni professionali sono chiamate a proporre programmi relativi
alla questione.
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Nella pagina accanto: Archeological
Museum of Thessaloniki
(Salonicco,Grecia). L’elemento sole penetra al centro del
museo attraverso
le aperture vetrate piramidali che si aprono sull’atrio.
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In alto: stazione
metropolitana olimpica “IRINI” (Grecia).
L’elemento vento penetra il fogliame bioclimatico che copre
la stazione. |
Today, every conversation about architecture
and urban planning contains, to a smaller or larger extent, the topic
of natural environment in relation with energy saving issues. In the developed
countries, environmental design is used as means to retain the existing
quality of living while minimizing the negative effects of human activity
on the environment (innovative technology/ecological materials); whereas
in the developing countries it is used as means to deal with more fundamental
issues such as housing, and infrastructure, aiming at an improvement of
the existing living conditions (economical solutions/ecology). In each
of these cases, architecture is called upon in order to provide solutions
for a more sustainable development. In that framework, UIA-ARES Int. WP
(Architecture and Renewable Energy Sources) plays a major role in the
promotion of energy efficient design with the use of Renewable Energy
Sources. The form of our future built environment must be based on a responsible
approach to nature and the
use of the inexhaustible energy potential of the sun, wind, earth and
water which represent the four basic elements of the Renewable Energy
Sources as well as those of the Aristotle’s theory. The role of
architecture as a responsible profession is of far reaching significance
in this respect. The aim of the Architect’s work in the future must,
therefore, be to design buildings and urban spaces in such a way that
natural resources will be conserved and renewable forms of energy will
be used as extensively as possible, thus avoiding many of undesirable
developments. New design concepts must be developed that will increase
awareness of these basic elements, as sources of light and heat; for an
acceptance of the renewable energy technology in construction by the general
public.
The natural resources available in a given location should be harnessed
for the climatic conditioning of buildings and should be reflected in
the design of their layout and form.
The following environmental and bioclimatic factors leading to Architecture
influenced by the use of Renewable Energy Sources must therefore govern
the form of the urban and landscape structures that
man creates:
- Orientation of streets and building structures to the sun;
- Temperature control and use of daylight in the public realm;
- Topography (land form, overall exposure, general situation);
- Direction and intensity of wind (alignment of streets, sheltered public
spaces, systematic ventilation, cold-air corridors);
- Surface materials (heat capacity, reflectivity, ageing), given their
significant contribution to the urban heat island effect;
- Water (ground adsorption, water table sustenance, evaporative cooling),
in relation to vegetation and cooling.
The training and further education of architects and engineers must be
related to future needs and should take place within mutually related
systems on various levels, using the facilities afforded by the new media.
Schools, universities, and professional associations are called upon to
develop relevant options.
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