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Sono stati inoltre ritenuti meritevoli
di segnalazione i progetti di prova finale di Master per un
centro parrocchiale a Roma-Magliana, di Germana Dolce (Master
in progettazione di chiese della Facoltà di Architettura
Valle Giulia dell’Università La Sapienza di Roma)
e per la chiesa di Sant’Apollinare a Trento, di Roberto
Paoli (Master in progettazione architettonica degli edifici
per il culto della Facoltà di Ingegneria dell’Università
di Trento) nonché i progetti di tesi di laurea relativi
a un centro chiesastico per Francoforte, di Gerald Schnell
(Technische Universität Darmstadt, relatore prof. G.
Pfeifer) e a un complesso parrocchiale a Castel di Lama (AP),
di Gianluca Rimoldi e Davide Sala (Facoltà di Architettura
del Politecnico di Milano, relatore prof. Massimo Fortis).
La Commissione giudicatrice, nel valutare positivamente la
chiarezza degli impianti architettonici e la capacità
di valorizzare gli ambienti attraverso la qualità dell’apporto
luministico che distinguono i progetti selezionati, tuttavia
rileva la generalizzata carenza di articolazione dello spazio
liturgico e di convincenti relazioni tra le sue componenti.
Nella quasi totalità dei progetti, infatti, si riscontra
una insistita riproposta della disposizione longitudinale
dell’assemblea senza che, peraltro, questa scelta venga
accompagnata da significative soluzioni nella disposizione
dei poli liturgici e nell’orientamento dell’aula
ecclesiale. La configurazione degli spazi interni risulta,
di conseguenza, dotata di una certa rigidità che non
riesce ad attivare un positivo dialogo tra le differenti fasi
dell’azione liturgica, le componenti architettoniche
e le dinamiche di percorso e stazionamento dell’assemblea
all’interno dell’aula stessa.
Del progetto vincitore si apprezza in particolare, oltre alla
limpida articolazione delle forme e all’interessante
sviluppo in sezione, la capacità di relazione con il
contesto parrocchiale, enfatizzata dalla felice risoluzione
del tema della “porta”, grande parete scabra che
comunica simbolicamente la natura cristiana dell’edificio
e ne dischiude interamente lo spazio interno, prolungandone
la possibilità di utilizzo nel sagrato. L’aula
liturgica risulta essenziale nella sua conformazione, con
un interessante disegno dei piani verticali che configurano
un invaso assembleare di pacata nitidezza.
Nei progetti secondi classificati si ravvisa una tensione
lirica nel commisurare i volumi architettonici al paesaggio
naturale, nel caso del progetto per Cusco, e alla periferia
metropolitana, invece, in quello della proposta per Roma.
Nel primo, attraverso l’inusuale confronto con l’asprezza
del territorio e le vestigia precolombiane si genera un interessante
sistema di camminamenti e un ricco rapporto spaziale tra pianta
e sezione, valorizzato da un’attenzione al dettaglio
architettonico e alla connessione tra spazio, illuminazione
naturale e intervento artistico, mentre la composizione chiusa,
ma abilmente solcata dalla luce del secondo progetto, si rivela
come emergenza eloquente nel crocevia urbano ricercando un
rapporto percettivo originale tra le differenti presenze architettoniche
del complesso, dettato da continuità volumetriche e
visive nonché da contrapposizioni tra vuoti e pieni
sottolineate dalle nette articolazioni dei percorsi.
Le segnalazioni proposte hanno inteso valorizzare anche l’apporto,
novità di questa edizione del Premio, dei progetti
realizzati nell’ambito dei Master che hanno come tema
la progettazione di chiese e, inoltre, individuare specifiche
linee di ricerca nella progettazione dello spazio liturgico.
In particolare si segnalano progetti che utilizzano la disposizione
liturgica cosiddetta “a due fuochi” e si sottolinea
la capacità dei candidati di articolare tipologicamente
nuovi “contenitori” di attività per il
culto e pastorali.
In conclusione la Commissione ritiene di evidenziare positivamente
l’ampia partecipazione e l’interesse suscitato
dal Premio assegnato dalla Fondazione Frate Sole nella particolare
concomitanza della morte di Padre Costantino Ruggeri, suo
fondatore, al quale è rivolto il pensiero e l’affetto
di tutti i giurati e di chiunque abbia a cuore la bellezza
nell’arte per la liturgia.
Dato a Pavia, il 4 luglio 2007
Luigi Leoni (Presidente),
Marco Borsotti, Marco Bosi, Francesco Dal Co , Giorgio Della
Longa, Tino Grisi, Paolo Zermani.
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Sebastiano Adragna,
Alessandro Mauro
Università di Catania
Centro Parrocchiale a
Villasmundo - SR |
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Gabriel Enrique Narino
Università di Roma Tre
Complesso Parrocchiale a
Tor Pagnotta - RM |
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Marchesi Irene
Università di Roma Tre
Nuova Chiesa a Cusco - Perù |
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