JOSEPH
BEUYS
DIFESA DELLA NATURA
THE LIVING SCULPTURE. Kassel 1977-Venezia
2007
OMAGGIO A HARALD SZEEMANN
Spazio Thetis, Venezia, 10giugno-17settembre
2007
Ideatrice e curatrice responsabile dell’Evento:
Lucrezia De Domizio Durini
Direttore culturale: Prof. Antonio d’Avossa
Coordinamento: Arch. Antonietta Grandesso
Collaboratori scientifici: Prof. Massimo Donà,
Prof. Vitantonio Russo, Dr. Pierparide Tedeschi
Presidente dell’Evento: Ing. Antonio
Paruzzolo
Comitato Scientifico dell’Evento Beuys: FELIX BAUMANN- GÈRARD
GEORGE LEMAIRE- ITALO LUPI- ANTONIO PARUZZOLO- ARTURO SCHWARZ
100
Giorni di CONFERENZA PERMANENTE
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100 giorni in cui come allora, durante la presentazione
della Free International University, in
discussioni aperte, sono stati coinvolti: economisti, intellettuali,
avvocati, educatori, scienziati, stilisti,
filosofi, artisti, studenti, musicisti, fondazioni umanitarie,
religiose e ambientali, manager economici,
laboratori dai malati mentali ai gruppi di esxtracomunitari, dai
disabili ai giochi d’infanzia con lo scopo
primario di discutere le varie possibilità di un miglioramento
della vita umana.
Una Plastica Sociale, la famosa LIVING SCULPTURE, il più
grande capolavoro artistico umanitario del
XX secolo di Joseph Beuys, uno tra i più emblematici e
significativi personaggi della storia dell’arte
mondiale del secondo dopoguerra. La Living Sculpture è
nella filosofia beuysiana, che si basa sulla
protezione dell’ambiente e dell’uomo che in esso vive,
la solidale, libera collaborazione e
comunicazione tra uomini di differenti culture, origini, religioni,
stati sociali, economici e politici.
"Ho collaborato in linea diretta con Joseph Beuys negli ultimi
15 anni della sua vita nella famosa
Operazione DIFESA DELLA NATURA. - ha dichiarato Lucrezia De Domizio
Durini - L'evento
progettato per Venezia è un nuovo capitolo di questo itinerario
e sarà, durante i 100 giorni di
Conferenza Permanente previsti, una grande opera metaforica finalizzata
a rappresentare in modo
dinamico e costruttivo i temi e l'opera avviata da Beuys. Molteplici
gli argomenti che potranno attivare la comunicazione interdisciplinare:
problematiche economiche, umanitarie, ambientali, creative e
culturali in tutti i campi, dal sistema pedagogico alle ricerche
scientifiche, dalle problematiche
mondiali della povertà al degrado ambientale, dalle realtà
politiche alle situazioni economiche,
dalle posizioni religiose al dibattito multietnico, dal problema
delle acque all’inquinamento, dalla
moda alla cucina. Mi avvarrò inoltre di prestigiosi personaggi
della cultura che negli anni hanno
studiato profondamente, seguito e proposto il pensiero beuysiano".L.D.D.
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