FARE

Il sapore dell’ospitalità

Nel nome della stella alpina un nuovo modo di intendere la casa di montagna

L’ospitalità alberghiera montana vanta una lunga tradizione: questo progetto intende introdurre concetti innovativi, alla luce delle esigenze abitative di oggi e secondo un linguaggio architettonico contemporaneo. La suite, che prende il nome dalla stella alpina (Edelweiss), fiore che rappresenta e incarna il vero spirito della montagna, presenta una distribuzione originale a open space, in cui coesistono funzioni tradizionali e angoli per il benessere, materiali classici (legni antichi di recupero e pietra) affiancano in simbiosi quelli innovativi (mosaici in vetro e resina, muschio demineralizzato, camini ad etilene): si crea un’atmosfera calda ed accogliente, che dona sensazioni di tranquillità e benessere ed invita al relax e alla meditazione. Si è attribuita una nuova dialettica ai materiali e ripresentati gli ambienti secondo una moderna visione di come fruirne, dando sfogo al benessere dell’individuo attraverso l’inserimento di attrezzature per la cura del corpo.

Questa suite si presenta come un tipico ambiente alpino, concepito attraverso una rilettura dei segni tradizionali e nel quale la giusta armonia nell’utilizzo dei materiali e la corretta reinterpretazione delle funzioni hanno permesso di vivere lo spazio in maniera sicuramente originale: vediamo molto legno ma anche acciaio inox, pelle, mosaici in vetro e resina.

IL PROGETTO CONSISTE NELLA REALIZZAZIONE DI UN AMBIENTE COMPOSTO DA UNA SERIE DI ELEMENTI CHE RITROVIAMO ABITUALMENTE IN UNA SUITE D’HOTEL, RIVISITANDONE UN PO’ LA TRADIZIONALE UBICAZIONE ALL’INTERNO DELLO SPAZIO: NON MANCANO QUINDI LA ZONA DRESSING, L’ANGOLO SOGGIORNO (CON POLTRONE CHE DIVENGONO LETTINI PER IL MASSAGGIO AL POSTO DEI CLASSICI DIVANI, MAI UTILIZZATI NELLE SUITE), IL LETTO, L’AMBIENTE BAGNO CON LE VARIE PARTI CHE ESCONO ALLO SCOPERTO CONFONDENDOSI NELLA CAMERA (TRANNE IL WC NATURALMENTE) PER PARTECIPARE, INSIEME ALL’HAMMAM E AI LETTINI DA TRATTAMENTO, AL BENESSERE DELL’OSPITE. SI TRATTA, QUINDI, DI UN OPEN-SPACE CON LE VARIE FUNZIONI CHE SI INTERSECANO TRA DI LORO, EVIDENZIATE DA UN USO SPECIFICO DI MATERIALI, LUCI E SUONI, CHE FANNO DA CORNICE A QUESTA CARATTERISTICA ESPERIENZA MONTANA. L’OBIETTIVO CHE IL PROGETTISTA SI È IMPOSTO IN PARTENZA ERA DI RIUSCIRE A CREARE UNA SUITE CAPACE DI TRASMETTERE QUEL TIPO DI EMOZIONI CHE SOLO ASCOLTANDO UNA TIPICA “POESIA IN DIALETTO” SI PUÒ RIUSCIRE A PROVARE… NON DOVEVA TRATTARSI DI UN SEMPLICE RACCONTO MA DI UN QUALCOSA REALMENTE LEGATO AL CONTESTO E ALLE TRADIZIONI LOCALI, MA NEL CONTEMPO CON UNA VISIONE TOTALMENTE CONTEMPORANEA.
SI LAUREA IN ARCHITETTURA A NAPOLI NEL 1994. DOPO ESPERIENZE IN ARCHITETTURA RESIDENZIALE, COMMERCIALE E FOOD-DESIGN, NEL 2002 FONDA UN’AZIENDA SPECIALIZZATA NELLA PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DI CENTRI BENESSERE. FINO AL 2008, PROGETTA E REALIZZA SPA, CITY-SPA E CENTRI ESTETICI IN TUTTO IL SUD ITALIA, COLLABORANDO ANCHE CON AZIENDE E RIVISTE DEL SETTORE. NEL 2008 SI TRASFERISCE IN SVIZZERA A CRANS-MONTANA DOVE FONDA DADA ARCHITECTURE + DESIGN SARL E REALIZZA LA SPA NEL LUSSUOSO HOTEL GUARDA GOLF. 
ATTUALMENTE HA RIVOLTO L’ATTIVITÀ DELLO STUDIO VERSO UNA REINTERPRETAZIONE DELLO “STILE DI MONTAGNA”, ATTRAVERSO LA RICERCA DI NUOVI LINGUAGGI ESPRESSIVI E ACCOSTAMENTI.

Scopri altri progetti dell’arch. Davide D’Agostino

http://pro.dibaio.com/suite-alpina

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