FARE

DA UN FIENILE UN INTERNO MINIMAL CHIC


Modernariato anni ‘50 e ‘70 e pezzi di design contemporaneo arredano un antico fienile dove le preesistenze sono state valorizzate.

progetto Studio Garilab associati
servizio e testo di Maria Galati architetto
foto di Athos Lecce

Un intervento minimal – conservativo di un vecchio cascinale nel Milanese, associato a soluzioni e materiali moderni, ha dato vita ad un progetto che, pur proponendo nuove soluzioni abitative, non ha voluto negare la struttura originaria,
anzi, adeguate soluzioni architettoniche, frutto della scelta mirata dei progettisti, e l’uso di determinati materiali e finiture, hanno contribuito a dare maggiore enfasi alla vecchia struttura.

Il soggiorno si apre sulla corte interna attraverso una
grande vetrata che valorizza l’arcata in mattoni.

Monoblocco con piano in marmo di Carrara realizzato su misura; mobili, Panetti Arredo; lampadario di modernariato;
sgabelli, “Fjord”, Moroso; in primo piano il pouf – tavolino, “Oblio”, Moroso.
Divano, Moroso; lampadario, “Taraxacum”, Flos; tavolo basso su misura, Panetti Arredo.

L’antico fienile, risalente al 1874, edificato dai fratelli Negri, è stato destinato ad uso agricolo, così come testimonia la scritta originale ancora visibile sul fronte. Oggi, l’architetto Alessia Garibaldi e l’ingegnere Giorgio Piliego, dello Studio associato Garilab di Milano, hanno recuperato parte del vecchio cascinale adibendolo ad abitazione. La struttura del cascinale era di tipo tradizionale lombardo. Il fronte principale era rivolto a Sud, in modo da sfruttare l’irraggiamento solare, e scandito dalle arcate aperte in mattoni che collegavano i pilastri, anch’essi in mattoni, con un interasse di
circa tre metri. Il fronte a Nord fungeva principalmente da aerazione con colombaie al primo piano e piccole aperture al piano terra. Il primo piano era utilizzato come fienile e il piano terra era adibito a stalla con cantina che fungeva da pozzo nero. L’area d’intervento era caratterizzata da una pianta stretta e lunga, di circa 3,60 m x 11,00 m, favorendo lo sviluppo di un progetto in verticale. Al piano terra è stata collocata una zona lavoro, piccola, ma ben studiata.
Anche in questo caso gli arredi, di colore chiaro, sono stati realizzati su disegno dei progettisti. Al primo piano la zona giorno: uno spazio living aperto, caratterizzato da un muro inclinato che nasconde la zona destinata alla preparazione dei cibi.
Qui è stato realizzato un monoblocco in marmo di Carrara bianco che, da piano di lavoro, si trasforma in un elegante tavolo, aprendosi sulla sala inondata di luce.

Giochi di contrasto tra superfici ruvide e lisce, tra passato e presente.

I tre livelli della nuova cellula abitativa sono internamente collegati da una scala in ferro decapata, naturalmente ossidata e trattata, posta sullo sfondo di una magnifica parete in mattoni e sasso lasciata a vista.
Elettrodomestici, Smeg; mobili su misura, Panetti Arredo; sgabelli, “Fjord” Moroso; lampadario di modernariato.

Qualità dell’intervento

Centralità del progetto: la valorizzazione della struttura originaria.
Innovazione: il particolare uso del ferro all’interno di una cellula abitativa.
Uso dei materiali: il vetro evidenzia la vecchia arcata in mattoni al piano primo. A pavimento è stata utilizzata una resina di colore chiaro, a parete un’idropittura. Per la realizzazione della scala, delle porte e delle pareti divisorie del bagno al secondo piano è stato impiegato il ferro ossidato.
Le nuove tecnologie: la struttura è dotata di un sistema di condizionamento.

Gli arredi sono semplici, le finiture di colore chiaro. Pezzi di modernariato, che vanno dagli anni ’50 agli anni ’70, si alternano a pezzi di design contemporaneo, creando un forte contrasto con la vecchia struttura in mattoni.
Per meglio far risaltare la particolarità e la bellezza delle arcate originali, i progettisti hanno previsto in facciata una grande vetrata.

In camera, mobili su misura, Panetti Arredo; vasca rivestita in mosaico, Bisazza.
Nel bagno: sanitari Duravit; pavimento in resina, Gobbetto.
Nello studio: sedie di Verner Pantom e Moroso.

La vetrata lascia intatta la struttura del cascinale e apre il soggiorno alla corte interna. I tre livelli della nuova cellula abitativa sono internamente collegati da una scala in ferro decapata, naturalmente ossidata e trattata, posta sullo sfondo di una magnifica parete in mattoni e sasso lasciata a vista. Al piano secondo, la zona notte ospita il bagno,
caratterizzato dalle pareti divisorie in ferro, un’ampia camera da letto, con all’interno la vasca da bagno, realizzata
in opera, rivestita in mosaico di vetro colorato, e un piccolo terrazzo. I materiali utilizzati sono principalmente la resina chiara per il pavimento e il ferro ossidato per la scala, le porte, realizzate su disegno, e le pareti divisorie al secondo piano.

STUDIO GARILAB ASSOCIATI

Dopo la laurea in Architettura al Politecnico di Milano e un’esperienza lavorativa maturata in vari studi dell’area milanese Alessia Garibaldi fonda nel 2003 il suo studio professionale. Dal 2006 lo studio si associa con l’Ingegnere Giorgio Piliego e diventa Studio Garilab associati con sede a Milano. Lo studio integra la parte architettonica con servizi di progettazione specialistica, strutturale, impiantistica, project
management e realizzazione di grandi strutture.

 

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