FARE

Da rudere rurale a luogo


Il recupero di edifici abbandonati richiede, tra l’altro, il risanamento delle murature dall’umidità di risalita.

Il rustico agricolo è un tipo architettonico che forse qualche decennio fa passava inosservato. Se ne trovavano in giro per le campagne, erano i centri dell’operosità contadina che hanno reso ubertosi i campi. La civiltà dell’industria li ha
pian piano svuotati: è dagli anni ‘80 del ‘900 l’idea che le cascine abbandonate potessero trovare una nuova vita nel turismo rurale. La campagna, da luogo di lavoro, diventava meta turistica. E pochi anni fa gli edifici rustici sono stati vincolati da una legge a protezione delle testimonianze dell’architettura vernacolare rurale. Le immagini di questa pagina si riferiscono a una cascina piemontese.
Le Olimpiadi invernali del 2006, com’è noto, sono state l’occasione per una importante “ristrutturazione” di tutta la regione. E se innanzi tutto sono state coinvolte le aree montane, non sono mancati gli interventi anche in campagna.
Questo edificio rustico è ubicato in una valle.

A sinistra, vista interna della hall del bed & breakfast in un rustico agricolo risanato e ristrutturato. Sotto, un particolare dei muri in cotto. La deumidificazione è stata realizzata con un prodotto naturale dalla ditta Ambrosio.

 

L’umidità della zona lo aveva ammalorato. Vi sono due fenomeni che principalmente minacciano le strutture: quelli meteorologici che, soprattutto in edifici abbandonati i cui tetti non sono ben conservati, causano infiltrazioni di acqua piovana. E l’umidità di risalita: per effetto della capillarità, quando il suolo è molto umido, l’acqua risale nella muratura e dà luogo a muffe, efflorescenze e scrostature degli intonaci. Non per questo i muri crolleranno: ma l’ambiente interno diventerà difficilmente abitabile e le superfici saranno in condizioni disdicevoli. Per cui in un restauro anzitutto si recupera il tetto, quindi si pone rimedio all’umidità di risalita. E un cascinale diroccato diventa un bed & breakfast accogliente.

La porosità e il respiro

Un sistema semplice e naturale per la deumidificazione
dei muri. Poiché quanto meno la superficie traspira, tanto più facilmente l’umidità di risalita resta intrappolata nelle murature dando luogo a rigonfiamenti e distacchi dell’intonaco, riuscire a far “respirare” il muro significa contribuire allo smaltimento dell’umidità in esso intrappolata, attivando un processo di traspirabilità che mantiene l’integrità delle superfici. L’intonaco Termit®,macroporoso e altamente traspirante, genera zone di macroporosità che impediscono l’ingresso di molecole dell’acqua ma permettono il passaggio delle molecole di vapore: così la parete si asciuga. Ambrosio

 

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