Esempio di scale in struttura in C.A. - Dati per la progettazione delle scale 4

MANUALE DELL’ARCHITETTO

STRUTTURA A SOLETTONE INCLINATO
STRUTTURA A SOLETTONE INCLINATO

STRUTTURA A SOLETTONE INCLINATO

Questo tipo va impiegato specialmente quando la contruzione ha una ingabbiatura in c.a. e le murature di chiusura del vano scala sono di riempimento e sottili. In tali condizioni i pianerottoli di piano fanno parte dei solai corrispondenti, mentre quelli tra un piano e l’altro sono o a sbalzo dai pilastri o portati da strutture architravate diverse: possono essere anche a sbalzo da una parete in muratura piena che per ragioni di pratica costruttiva si ha spesso almeno in uno dei lati del vano scala. Questo tipo a solettone ha tutti i vantaggi delle strutture in c.a. nelle ossature portanti che sono indipendenti dalle murature di chiusure. L’esecuzione avviene subito per il solo solettone, riservandosi il costruttore o di eseguire con materiale leggero il gradino su cui appoggiare le pedate o di posare le lastre stesse sopra tre o più mattoni sagomati al martello del muratore e collocati agli estremi ed al centro dei gradini. L’importante, in ogni caso, è di non sovraccaricare la rampa con gradini pieni (calcestruzzo) che pesano e non servono.

STRUTTURA A SBALZO
STRUTTURA A SBALZO

STRUTTURA A SBALZO

Questo tipo è usato quando il vano di scala è chiuso con pareti portanti piene (muratura comune di mattoni o calcestruzzo o c.a.). Per usarlo è necessario che la muratura cresca con tutta la costruzione: e si verifica sempre quando anche nelle case ad ossatura in c.a. occorra rispettare le speciali norme antincendio per le grandi altezze. Il gradino pieno è la vera struttura portante e la solettina che collega al basso vari gradini è l’elemento di irrigidimento e di ripartizione dei carichi viaggianti  sulla scala. Altro elemento di distribuzione è il parapetto pieno il quale è studiato per resistere anche a spinte orizzontali, specialmente dall’interno all’esterno (urti del carico viaggiante).

USO DEGLI ABACHI A TAV. 10gE - E 10h.

Nelle due tavole seguenti sono messe in relazione le alzate (da 16 a20 cm) e le pedate corrispondenti in base al rapporto 2 a+p=63 comunemente usate per scale di tipo normale.
La variazione delle alzate è di un millimetro mentre quella delle pedate è conseguentemente di due millimetri. Il numero delle alzate è segnato nelle colonne in grassetto, mentre i valori delle alzate sono segnati nelle file in grassetto.
Superiormente ad ogni singolo valore delle alzate è segnato il corrispondente valore delle pedate. L’uso elle tavole è molteplice in quanto permette di armonizzare i dislivelli da superare, i valori delle alzate e delle pedate e gli sviluppi orizzontali delle rampe. Nell’uso più frequente, le tabelle, partendo da un dato dislivello da superare  permettono di conoscere il numero e il valore delle alzate e in conseguenza quello delle pedate e il loro sviluppo in pianta.




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A cura di Consiglio Nazionale delle Ricerche

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