PENSARE

IL PRIMATO DELLA CULTURA

La cultura è saper leggere nelle cose che ci circondano il loro significato, il loro perché.
Cercare l’anima degli spazi, il significato dei percorsi, il perché delle realtà che l’artista, il
designer, l’architetto hanno trasmesso, plasmando la materia.
La cultura è la strada per la felicità.
La felicità è un divenire non è la mèta.
Un divenire da condividere.
Questa è la responsabilità di chi ha il compito di progettare, fare, costruire offrire sul mercato prodotti, soluzioni, beni da vivere e condividere.
Siamo italiani. Siamo eredi e figli rispettosi di una storia che insegna, non silente. Quando scegliamo, pubblichiamo esempi, raccogliamo testimonianze di buona progettazione, soluzioni di ambienti, oggetti, luci: cerchiamo di decifrare la cultura che ha evocato quelle scelte.
Abbiamo il dovere di aiutare il lettore ad essere consapevole del valore di un prodotto, che è sempre il frutto di un percorso.
La felicità per noi è la felicità che abbiamo il dovere di condividere con quanti ci sono compagni nella vita: è, lo ripeto, un percorso virtuoso.
Dobbiamo interrogarci anche sull’oggetto più semplice, sul suo significato: su cosa vuol dire e cosa ci trasmette.Il percorso del bello è la ricerca dell’armonia, poesia che rallegra l’anima.
Chi ha la matita in mano, chi il Cad, chi sceglie il materiale, chi la tecnologia, chi fa ricerca… ogni professionista ha un suo ruolo all’interno di un progetto coerente.
L’imprenditore ha il dovere di tradurre questi pensieri in opere, portandole sul mercato.
È un impegno che passo dopo passo contribuisce a costruire la casa dell’uomo, per l’uomo.
La materia e la forma cercano la bellezza, la materia apre alla ricerca, la cultura permette di conoscere quanto ci circonda, per goderne i valori.
Guai alla standardizzazione del gusto! Guai al banale che entra in casa!
La nostra casa deve essere il risultato felice di una filiera di personalità che condividono insieme l’obiettivo del ben vivere. Valorizzare queste opere, farne capire il valore, fa parte del nostro lavoro di “comunicatori“ è la mission che ci proponiamo sia su queste pagine, sia on line, sia live, incontrandoci in redazione.
Dobbiamo saper ascoltare, dobbiamo guardare la realtà con occhi nuovi per riferirla e riproporla.

http://pro.dibaio.com/convegno-dibaio

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