FARE

Cucina

Servizio di: Alessandra Bettaglio, architetto

“Kitchen taps” è la denominazione inglese per la rubinetteria da cucina, una categoria di prodotti oggetto di studio sia dal punto di vista tecnologico che del design. Ogni giorno di più assumono
un’importanza primaria gli investimenti nella ricerca sul prodotto e sul design e nella collaborazione
con gli architetti, ormai immancabili protagonisti anche in questo settore. Come complesso è ormai diventato il mondo cucina, complessi sono anche gli elementi che l’arredano.

Anche in cucina come nel bagno, i miscelatori sono diventati parte fondamentale dell’arredamento, oltre a svolgere la primaria funzione per cui nascono. Con il passare degli anni i corpi tecnici tendono a scomparire in modo da sottrarre alla vista un elemento spesso troppo ingombrante e lasciando percepire invece l’oggetto per ciò che serve; o ancora,
i comandi sono svincolati da ubicazioni obbligate e possono essere installati liberamente rispetto alla canna. Inoltre, dettaglio da non sottovalutare, le tecnologie utilizzate sono ormai sempre più attente all’impatto ambientale, ad esempio non vengono utilizzati processi di fusione ad elevato utilizzo energetico e l’impiego di componenti realizzati in acciaio permettono di limitare di circa il 60% l’impiego di cromature. Capita anche che, coerentemente con questo processo progettuale che segue un’ottica di tipo ecologica, il packaging nel quale è venduto il miscelatore diventi un
pratico barattolo da riutilizzare in cucina come biscottiera e/o contenitore. Questi sono solo alcuni accorgimenti che vengono proposti dalle aziende, come pure i trattamenti in grado di aumentare durezza e resistenza ai prodotti chimici.

Nelle foto: Piccola cucina a “nicchia” in acciaio, come in acciaio è il miscelatore monocomando posto in angolo. Il design è minimale con bocca d’erogazione curva: le linee tondeggianti spiccano infatti in questo piccolo spazio ricavato per il piano cottura, dal profilo della cappa, al mini lavello circolare, al piano di lavoro, allo stesso rubinetto che partecipa alle linee generali dell’ambiente in cui è inserito.
Semplicità e trasparenza, questi i tratti distintivi del progetto Semplicity ideato da Ennio Arosio, una vera e propria “architettura di vetro”; vetro stratificato trasparente di Saint Gobain Glass che assemblato in varie forme e figure può
dare vita a vari elementi d’arredo o ad accessori come questo elegante rubinetto da cucina dalle linee semplici ed essenziali. SantambrogioMilano

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Nella foto: Miscelatore con canna snodata a due bracci con uno sviluppo complessivo di 320 mm. Serie “Diametrotrentacinque”. Ritmonio

L’acciaio inossidabile è il materiale più utilizzato oggi nella rubinetteria. Esiste una direttiva europea che fissa i
parametri chimici di quella che comunemente viene chiamata acqua potabile, l’acqua, cioè, destinata al consumo
umano. Gli elementi utilizzati oggi per la distribuzione delle acque nelle case sostituiscono all’ottone cromato l’acciaio
inox che assicura il rispetto della qualità dell’acqua. Grazie alla pellicola che il cromo contenuto nella lega d’acciaio genera, reagendo con l’ossigeno presente nell’aria, si evita il rilascio di metalli pesanti nell’acqua.

Nelle foto: Rubinetto con bocca girevole ad altezza fissa in acciaio inox, con comandi separati di acqua calda e fredda. Boffi.
L’esasperazione delle forme: rubinetto minimalista “professional” con doccetta incorporata. Schiffini

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