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Cucina alla piastra.

Cucina alla piastra

Il calore delle pietre

Ancora una volta, l’ingegno umano, sempre acuto quando si tratta di soddisfare la gola, aiutato probabilmente
dall’osservazione di qualche caso fortuito, riuscì a trovare una soluzione tanto soddisfacente come questa tecnica di cottura ancora oggi, largamente usata e apprezzata per le caratteristiche salutari. Tutto iniziò quando qualcuno osservò che le pietre che circondavano il fuoco non solo si scaldavano notevolmente ma conservavano a lungo il calore acquisito ed era, quindi possibile utilizzarle per la cottura degli elementi. Nacque così la cottura alla piastra, una cucina che grazie alla possibilità di graduare a piacere il calore delle pietre piatte utilizzate, permise nuove sperimentazioni aprendo la strada ad una serie pressoché infinita di variazioni sul tema. Le semplici verdure, tanto per fare un esempio
potevano essere cotte, senza il rischio di carbonizzarle, assieme ai condimenti grassi e a qualche semplice aroma in maniera da tramutarle in gustose e saporite vivande. Questo sistema di cottura permise anche la preparazione di vivande a base di carne macinata risolvendo così, in una volta sola ben tre problemi uno dei quali squisitamente gastronomico, infatti, oltre a poter sfruttare completamente anche i più piccoli rimasugli di carne ed a preparare alimenti morbidi e facilmente assimilabili – adatti, quindi, ai bimbi, anziani e ammalati – diveniva possibile mescolare intimamente la carne agli altri ingredienti migliorandone e variandone a piacere tanto il gusto che l’aroma. Grazie alle possibilità offerte dalle piastre rudimentali, fu anche possibile preparare le prime focacce realizzate impastando le farine ottenute dalla miscela degli abbondanti cereali spontanei con acqua. È probabile che questi proto-hamburger e protopizze godessero di notevole popolarità; l’ipotesi è basata sul fatto che ricette di questo tipo sopravvivono ancora
in molte cucine tradizionali popolari in forme che a parte qualche trascurabile variazione, sembrerebbero molto vicine a quelle originali vecchie di migliaia di anni. Anche se ricca di possibilità la cucina sulla piastra non poteva, non può, tuttavia essere utilizzata per cotture che prevedevano una somministrazione uniforme di calore da tutti i lati. E quindi, in attesa che all’incirca diecimila anni fa, imparasse a utilizzare l’argilla per costruirsi i primi veri forni, i nostri lontani antenati furono costretti, ancora una volta, ad aguzzare l’ingegno per escogitare delle soluzioni alternative.

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