FARE

CROSTATA DI ALBICOCCHE


Tratto da:
Cucina Bella e Buona N°91

CROSTATA DI ALBICOCCHE
DiBaio Editore

DESSERT

Ingredienti per 6 persone: per la pasta: 250 g di farina, 200 g di zucchero, 180 g di burro, 3 tuorli d’uovo. Per la farcitura: 10 albicocche, 3-4 cucchiai di marmellata di albicocche.

Fate ammorbidire il burro fuori dal frigorifero per almeno due ore. Mettete in una ciotola la farina, lo zucchero, i tuorli d’uovo ed il burro a fiocchetti. Impastate fino a formare un impasto elastico che aiuterete a staccarsi dalle mani infarinandole regolarmente.
Formate una palla e lasciatela riposare per mezz’ora in frigorifero. Imburrate e infarinate una tortiera a bordo estraibile del diametro di 24 cm e foderatela con la pasta che avrete steso, con l’aiuto di un mattarello, su di un piano infarinato. Spalmate il fondo con la marmellata di albicocche ed adagiatevi sopra le albicocche tagliate a metà con la parte concava
rivolta verso il basso. Fate cuocere per circa mezz’ora nel forno a 180 gradi e poi lasciate la torta ancora per dieci minuti a forno spento. Servitela a temperatura ambiente e, se volete, potete accompagnarla con del gelato alla crema.

ARCHITETTO CLAUDIO VERR – FOTO DI ATHOS LECCE

L’uomo è l’unica
creatura che consuma
senza produrre.

George Orwell

L’ALBICOCCA

bicocca è il frutto dell’albicocco (Prunus armeniaca), famiglia delle Rosacee, genere Prunus, specie Prunus armeniaca. La pianta appartiene alla stessa famiglia e genere di frutti quali la ciliegia, la pesca e la prugna.
Con alcuni di questi sono stati prodotti vari ibridi molto apprezzati dai mercati in cui sono stati introdotti.
Un esempio comune sul mercato Italiano è la Percocca. L’albicocco è una pianta originaria della Cina nordorientale al confine con la Russia. I Romani la introdussero in Italia e in Grecia nel 70-60 a.C., ma la sua diffusione nel bacino del mediterraneo fu consolidata
successivamente dagli arabi, infatti Albicocco deriva dalla parola araba Al-barquq.
Oggi è diffuso in oltre 60 paesi e viene coltivato in climi caldi o temperati e relativamente asciutti.

L’EREMITA PASSITO DI VALPOLICELLA 2006

Colore rosso rubino molto carico. I profumi sono di frutta nera a bacca piccola anche se nel finale si apre a sensazioni di erbe aromatiche e spezie. La
dolcezza gustativa è netta e rotonda e viene ben presto contrastata da una sensazione setosa dei tannini. Temperatura di servizio: 14–16°C.

 

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