PENSARE

LO SPORT RESO FACILE COL CREDITO SPECIALIZZATO

Se lo consideriamo nelle sue caratteristiche fondamentali, lo sport è uno specchio che riflette in maniera simbolica le molteplici realtà della vita: speranza, gioia, lotta, sofferenza e sacrificio, ma anche soddisfazione ed impegno.
Non è facile saper educare attraverso lo sport, anzi, è opera faticosa e per nulla scontata. Ma milioni di ragazzi sono cresciuti, diventati adulti e alcuni anche grandi campioni attraverso pazienza e devozione.
Ci chiediamo, a quali principi ispirarsi? E, soprattutto, come trasmetterli ai giovani? Che tipo di figura formare, quali valori offrire, come arrivare a essere scuola di vita per incoraggiare una crescita sana della persona? Gli ultimi scandali del calcioscommesse provano che oggi lo sport ha smarrito, o sta smarrendo, i suoi contenuti simbolici e impone agli addetti – dirigenti, atleti, allenatori, educatori e genitori – di rinnovarne il codice etico per riscoprire lealtà e correttezza.
Appare necessario quindi interrogarsi su come promuovere una pratica sportiva diffusa e non fine a se stessa, ponendosi invece alcune semplici domande per capire che ogni sforzo si deve concentrare sulla promozione di attività che garantiscano lo sviluppo dello sport quale scuola di vita su cui puntare per aiutare i giovani a costruire il loro futuro, il loro senso di responsabilità, di appartenenza e di dedizione al prossimo.
Le attività sportive, culturali e associative devono divenire autentiche esperienze di vita e aiutare ogni atleta a dare il meglio di sé nell’allenamento, nella vita di gruppo, nella gara, a scuola e in famiglia.
Luogo privilegiato per la promozione sportiva ed avamposto educativo capace di accogliere tutti è la parrocchia: nella vita di molte persone, è il luogo dove la comunità cristiana incontra i giovani e offre loro non solo un’aula per il catechismo, ma luoghi che aiutano ragazzi e giovani a vivere occasioni di aggregazione, a stabilire relazioni significative, a maturare uno stile di vita comune e di solidarietà, ad assumersi progressivamente responsabilità nella comunità e nella società.
Non è un caso se parrocchie e oratori hanno contribuito a far crescere l’intero sistema sportivo italiano. I dati divulgati da Regione Lazio parlano chiaro: all’interno degli oltre 6 mila oratori presenti sul territorio sono un milione e 500 mila i giovani che vi praticano attività sportiva. Gli Italiani di fatto riconoscono questi luoghi quali capaci di offrire proposte e occasioni diversificate a ragazzi e giovani che hanno attese diverse,  condizioni di vita e domande diverse.
Per tutti questi motivi l’Istituto per il Credito Sportivo è da sempre attento allo sforzo che Diocesi e Parrocchie compiono nell’investire risorse economiche per costruire e ristrutturare impianti sportivi. Ad oggi “la Banca dello Sport” ha 32 Diocesi in convenzione (sono appena state firmate quelle con Milano, Torino, Siena, Cassano allo Jonio, Rossano Calabro e Reggio Calabria) che ad oggi consentono di contrarre mutui agevolati fino a 20 anni con un contributo negli interessi pari all’1%, avere iter istruttori quanto più veloci e snelli possibili e garanzie facilmente reperibili. Ma l’impegno è anche di conoscere in misura sempre più approfondita le reali esigenze individuali e collettive in materia di attività sportiva espresse dalle singole Parrocchie, dagli Enti ecclesiastici e dagli Istituti religiosi. Da un paio di anni, per ottimizzare il lavoro della rete commerciale, l’Istituto ha individuato una nuova figura professionale all’interno dell’Ufficio Supporto Commerciale e Marketing che, in modo esclusivo, segue il segmento fornendo un servizio di assistenza e consulenza on-site mirato.
Recupero e riqualificazione degli oratori rimangono centrali tra le priorità della Banca, perché luoghi per promuovere e diffondere i valori dello sport.
La nuova missione sarà quella di sviluppare prodotti finanziari interamente dedicati allo sport oratoriale, sempre più snelli, che puntino a incrementare la fruizione del patrimonio impiantistico.
Non solo, ma tra le tematiche emergenti legate alla gestione complessiva ce ne sono alcune che l’Istituto considera di grande rilevanza: la sicurezza, il tema energetico, l’utilizzo di nuove tecnologie.
La necessità è quella di pensare allo Sport come un settore in cui la gestione sostenibile
delle strutture diventi indispensabile se si vuole contribuire a dar vita a filiere capaci di valorizzare e conservare il patrimonio sportivo attraverso tre passaggi chiave: l’uso polifunzionale degli impianti, la sicurezza, l’abbattimento delle barriere architettoniche.
La missione per l’Istituto per il Credito Sportivo è di consolidare la propria posizione in un settore ad alto potenziale ancora tutto da sviluppare. Perché ogni partita è una sfida, e la Banca ci crede.Diamo credito alle tue emozioni
http://pro.dibaio.com/ics-credito-sportivo

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